I miracoli del calcio: il Deportivo di Irureta

I miracoli del calcio: il Deportivo di Irureta

 di Antonio della Volpe articolo letto 543 volte

In Spagna la vittoria del titolo di Primera divisione, meglio conosciuto come Liga, è un affare a due o quasi da sempre, infatti il Barcellona e il Real Madrid sono le società che storicamente hanno monopolizzato il titolo 7 volte su 10, quindi è facile calcolare che nel corso della storia è rimasto ben poco per le altre. Il miracolo calcistico di cui parliamo oggi è quello del Real Club Deportivo de La Coruña meglio conosciuto come Deportivo La Coruna, dell'anno 1999/2000, giunto per la prima volta al titolo e in maniera del tutto inaspettata, sotto la guida di Irureta.

Javier Irureta, nome completo Javier Iruretagoyena Amiano è un ex attaccante basco, che ha militato solo nell'Atletico Madrid e nel Atletic Bilbao, collezionando 347 presenze e 70 reti, vantando 2 titoli con i colchoneros e 6 presenze e 1 rete nella nazionale spagnola. Da allenatore inizia nelle leghe minori per poi approdare al Real Oviedo dove gli viene riconosciuto il premio come miglior allenatore spagolo dopo il sesto posto; il premio lo rivincerà qualche anno dopo al Deportivo (che guiderà dal 1999 al 2005) che guiderà al titolo spagnolo a due secondi e due terzi posti, corredati da una coppa di Spagna e una semifinale di Champions, insomma un re mida a La Coruna.

Squadra molto arcigna e ostica per chiunque il Depor contava tanti ottimi elementi in ogni reparto, in porta c'era il camerunense Jacques Songo'o che ha diviso la sua carriera la francia e la spagna collezionando anche 46 e 3 Coppe d'Africa con i "Leoni indomabili"; in difesa il più presente della squadra fu Manuel Pablo arcigno difensore spagnolo che vanta anche apparizioni in nazionale, a centrocampo, il reparto migliore, c'erano Victor Sanchez, Mauro Silva arcigno mediano anche della nazionale carioca con la quale vincerà un Mondiale e una Coppa America, Flavio Conceisao anch'egli pluri medagliato col Brasile (ma nn campione del Mondo); l'attacco poi era composto da un due tutto potenza e  fuito del gol Roy Makaay (olandese che vanta quasi più di 500 presenze e quasi 250 gol tra i professionisti; vanta oltre 40 presenze e 6 reti in nazionale) e la classe indiscussa di un a volte incostante Djalminha (pseudonimo di Djalma Feitosa Dias) fantasista brasiliano con una carriera al di sotto delle sue potenzialità, sfruttate però a meraviglia nell'anno della conquista del titolo (vanta anche presenze e gol in nazionale, con la quale conquista la Coppa America del '97).

Quello del 1999/00 fu una campionato molto equilibrato come si nota dalla classifica finale (le prime 6 in 8 punti), ma il Deportivo al giro di boa è già primo (con 3 punti di vantaggio sul Saragozza), che poi si porterà in dote fino alla fine del campionato (69 punti e +5) prevalendo su Barcellona e Valencia (64), Saragozza (63), Real Madrid (62) e Alaves (61). Questa squadra è l'esempio di come la programmazione e la serietà del lavoro della società e del gruppo, può portare anche un club poco blasonato e con poca storia al trionfo, non cogliendo il frutto della casualità, la con risultati costanti per più di un lustro.