BUONA LA PRIMA!

BUONA LA PRIMA!

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 di Nicola Galloro articolo letto 685 volte

Tutto molto bello. La cerimonia di inaugurazione, con l’arte contagiosa dei ballerini ed il ritmo trascinante di Guetta e dei suoi motivi. L’assenza di pericoli, neanche potenziali, in virtù di un consolidato e sicuro sistema di sicurezza che ha infuso massimo senso di protezione negli ottantamila sugli spalti. La partita, ultima ma non per ordine di priorità, incerta divertente ed accattivante fino al termine. 
Obiettivamente, il principio degli Europei del 2016 è pregno di fruttuosi auspici. Complimenti alla Francia per l’organizzazione minuziosa ed la pedissequa attenzione alle particolarità, agli elementi di dettaglio. 
Una coinvolgente manifestazione in apertura e successivamente il clou: giocatori, arbitri, pallone, in uno Calcio!
Il match d’esordio Francia-Romania non ha disatteso le previsioni di imprevedibilità e paritaria competitività. Ben aveva presentato il confronto Deschamps, che aveva preannunciato le difficoltà che la sua Nazionale avrebbe potuto riscontrare in una gara ufficiale. Che i transalpini sono tornati a disputare dopo due anni. Al pari, ben il tecnico Iordanescu aveva preventivamente escluso come la sua Romania non si sarebbe solamente limitata alla protezione del risultato di pareggio. La partita, di fatto, era già stata riassunta nel racconto della vigilia compiuto dai due commissari tecnici.
La Francia, infatti, ha incontrato serie e costanti difficoltà nella elaborazione della trama d’attacco; poco filtro in mezzo al campo, con uno spento Pogba – poi sostituito – e con Matuidi non sempre capace di creare centrale superiorità numerica. La Romania, per altra via, non ha sterilmente atteso dietro la linea della palla ma ha assunto sin dal principio un atteggiamento vistosamente – meglio, ostentatamente – propositivo. 
Una grande giocata ha risolto la gara, opera del migliore in campo:  Payet, assist e gol della vittoria. Il fantasista transalpino è risultato autentico mattatore, curiosamente decidendo col piede meno preferito. Il mancino, e sempre con analoga giocata: partenza da destra, rientro sul sinistro previa conversione verso il centro, cross (nel primo caso) o splendido e fulminante tiro a giro (nel secondo). 
La Romania, che pur avrebbe meritato di uscire imbattuta da Saint Denis, ha mostrato una affidabile fase difensiva ma anche del talento tra le linee, con l’imprendibile Stanciu ispiratore di tutte le azioni e protagonista in occasione del rigore.
Stranamente hanno deluso gli “italiani” ieri sera in campo: Evra, incerto ed attardato nella dinamica del penalty dallo stesso procurato; Pogba, impreciso nella gestione della palla specie nella sua metà campo, esageratamente lezioso ma raramente puntuale e compiuto nel passaggio. Dall’altro lato, Tatarusanu, quasi mai impegnato, ha clamorosamente errato i tempi dell’uscita sul primo gol d’oltralpe, indipendentemente dalla supposta carica subita. Chiriches, capitano rumeno, si è lasciato sfuggire Giroud sempre sulla prima rete ed in generale è stato talvolta graziato dal proprio compagno di reparto Grigore, praticamente insuperabile.
Alla fine ieri ci siamo divertiti e anche parecchio. Se il prosieguo della rassegna ricalcherà la linea di partenza, allora lo spettacolo è garantito. In attesa di lunedì sera, allorquando incuranti dell’estetica e dello stile saremo indefessamente pronti a sostenere i Nostri Rappresentanti.