Panchine girevoli. Le big cambiano

Panchine girevoli. Le big cambiano

© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Campionati ancora in corso, ma già si lavora per la prossima stagione.
 di Walter Vitale articolo letto 84 volte

Campionati ancora in corso, ma già si lavora per la prossima stagione.

Questa estate a fare da protagonisti nel calcio mercato non saranno bomber da 100 milioni o difensori da 70, ma gli allenatori.

Partiamo dalla Premier.

Mourinho e Conte sembrano gli unici "sicuri" del posto. Nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato, ma se il Chelsea dovesse vincere la Premier, come sembra assai possibile, l'ipotesi di vedere Conte lontano da Stamford Bidge è da scartare.

Lo "Special One", fresco di vittoria di League Cup, nonostante un campionato fatto da alti e bassi, resterà sulla panchina dello United, almeno un'altra stagione.

Situazione diversa invece all'Arsenal ed il Tottenham.

Il rapporto ventennale tra Arsene Wenger ed i gunners, sembra essere arrivato al capolinea. I tifosi lo contestano, la squadra non vince da tanto ed il buon Arsene ha sogni diversi, magari una panchina importantissima in Spagna. In casa Spurs, invece la situazione dovrebbe essere tranquilla per Pochettino, ma le lusinghe di club importanti- Si parla di lui come possibile successore di Enrique al Barcellona- potrebbero intaccare le certezze sulla sua permanenza.

E Guardiola? Anche quì nulla è scontato il suo City stenta a decollare e nelle ultime ore si fa forte la suggestione che Suning, voglia ripartire proprio da Pep.

In Spagna si cambia.

Nulla è scontato, ma le tre panchine più importanti del campionato spagnolo potrebbero cambiare. L'unica certezza, se così possiamo chiamarla, è la fine del ciclo di Luis Enrique sulla panchina del Barcellona. Ed è proprio la panchina blaugrana a scatenare il maggiore interesse. Tanti i candidati, da Pochettino, a Jorge Sanpaoli ma anche l'ex difensore del Barça, Ronald Koeman, attualmente all'Everton, ed anche Max Allegri.

Se a Barcellona sono certi di avere un nuovo tecnico, il Real valuta la posizione di Zidane. L'ultimo periodo dei blancos (1 pareggio, una sconfitta ed una vittoria) nelle ultime tre gare, hanno aperto una riflessione in seno alla società: "Zidane è l'uomo giusto?", nel frattempo Wenger si candida e ci spera.

Sull'altra sponda di Madrid c'è il cholo Simeone, uno dei tecnici più ambiti al Mondo. Le sue doti di motivatore e di tecnico dedito al lavoro, sono ormai note, ed è per questo che il cholo attira su di se le attenzione di tutta Europa, per questo la sua permanenza a Madrid è tutt'altro che scontata.

Anche in Italia si cambia.

L'unico che nel nostro campionato al momento sembra essere certo della conferma, è Vincenzo Montella.

Juve-Roma-Napoli, un intreccio che potrebbe essere clamoroso. In caso di addio, abbastanza probabile di Massimiliano Allegri, la Juve punterebbe tutto su Luciano Spalletti.

L'attuale tecnico della Roma, con il contratto in scadenza, ha vinto il duello virtuale con Paulo Sousa ed è il candidato numero uno per la panchina della Juve. La Roma, dal canto suo sembra essere "innamorata" di Maurizio Sarri. L'allenatore del Napoli che tanto bene sta facendo con gli azzurri è in cima alla lista di Pallotta. Il rapporto di Sarri col presidente del Napoli è ai minimi termini dopo il caos scoppiato nel dopo Real Madrid, e quindi la sua permanenza al Napoli che sembrava scontata fino a pochi mesi fa, adesso è in forte discussione.

Oltra a Sarri, la Roma, monitora anche la situazione di un suo ex calciatore, Eusebio Di Francesco che tanto bene sta facendo al Sassuolo.

Ed il Napoli? Bhe, la questione sarri è molto delicata. Al presidente del Napoli, piacciono tanto Sousa e Giampaolo, chi vivrà vedrà.

Capitolo a parte merita L'Inter.

Ancora non sono chiari i piani di Suning. Al momento, con le parole, la nuova dirigenza promette un futuro vincente e già si sentono nomi altisonanti, non solo per il campo, ma anche per la panchina: Guardiola, Simeone, Conte, ma al momento c'è Pioli, e bisogna capire prima l'Inter come chiude il campionato.

Situazione apparentemente tranquilla invece in quel di Parigi e Monaco di Baviera, dove il futuro di Emry ed Ancelotti sembra non essere in discussione.