Il protagonista silenzioso
Con Ibra e Messi in campo, con Sanchez e Boateng a calcare il prato di San Siro, con Xavi, Iniesta, Robinho, Seedorf e i tantissimi campioni che si sono sfidati nella tiepida notte meneghina, il protagonista della serata è, alla fine, quello che meno ti aspetti: Luca Antonini. Spinto da una grande voglia, il terzino rossonero ha tirato fuori il carattere, ha sfidato a testa alta i campioni del mondo, ha messo praticamente in luce le sue doti e in ombra quelle - eccezionali - degli avversari. Ha offerto, in parole povere, la prestazione perfetta, quella che gli consentirà di dire "sì, ho fermato il Barça", e la partita da mille e una notte, quella da sogno, stavolta porta il nome di un calciatore umile, silenzioso, che negli anni ha lavorato duramente per potersi togliere quelle soddisfazioni che, mano a mano, adesso stanno arrivando.
Fotografia della sua serata eccezionale, l'entrata - pulita, decisiva - su Sanchez al minuto 35', una scivolata in gran recupero che ha frenato l'impeto dell'attaccante ex Udinese, e che ha evitato al Milan di subìre una rete pesante, quella che magari avrebbe stuzzicato la fantasia blaugrana e avrebbe lanciato l'undici di Guardiola sulle ali dell'entusiasmo.
Buona spinta, egregia copertura, ottime diagonali difensive: nella notte di San Siro Antonini si è guadagnato la palma di migliore, l'ha fatta sua con determinazione, affrontando a testa alta qualsiasi avversario che ha provato a passare dalla sua parte. Se il Barça non ha trovato la via del gol è anche per merito suo, se al Camp Nou il Milan avrà - salvo l'aver segnato un gol - due risultati su tre a disposizione, è grazie anche alla straordinaria performance di un ragazzo cresciuto al Milan, e che di questo Milan è adesso protagonista. Silenzioso come detto, perché così è il suo carattere. Ma roboante nelle occasioni in cui riesce a sfornare partite di questo livello.
