Binho, due gol "da fine del mondo". Sfatato il luogo comune?

Binho, due gol "da fine del mondo". Sfatato il luogo comune?TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 16 febbraio 2012, 00:00Personaggio del giorno
di Alessio Milone

Circola in rete una foto che ritrae un campo da calcio su cui è montata una porta larga da una bandierina del corner all'altra. E sotto una scritta: "qui Robinho farebbe sicuramente gol". Alzi la mano, inoltre, chi non ha mai almeno una volta detto o sentito dire che "quello lì non la butterebbe dentro neanche col portiere svenuto". Insomma, di battute se ne sono fatte tante sull'attaccante rossonero, e sulla sua non così fertile vena realizzativa; perché in effetti è un attaccante, Binho, in grado di ubriacare qualsiasi avversario a suon di dribbling, di smarcare il compagno con una verticalizzazione geniale, di superare in corsa anche i più rapidi difensori; però, anche in grado, grossolanamente, di sciogliersi troppo spesso in un bicchier d'acqua proprio sul più bello.

Poi, in un freddo mercoledì sera di un febbraio dilaniato dal gelo, accendi la tv e, alla consueta monotonia innovativa di Sanremo, preferisci uno scoppiettante Milan-Arsenal di Champions League: quattro a zero il risultato finale, due reti proprio di Robinho. La prima di testa - colpo questo che non fa così parte del suo repertorio - la seconda con una conclusione chirurgica che ha lasciato immobile l'impronunciabile Szcezny. Insomma, due gol - due bei gol - che vanno decisamente a fracassare quello che finora è stato - e che sicuramente sarà, perché la memoria nel calcio è breve e lo vedrete alla sua prossima svirgolata sulla linea - uno dei più utilizzati, e conosciuti, luoghi comuni del calcio moderno.

Anche se a dire il vero, ogni tanto Binho la butta dentro. La sua colpa però è che, contemporaneamente, ne sbaglia effettivamente troppe, e la maggior parte semplici. Cosa che sulla bilancia, inevitabilmente, ha il suo peso, e che a lungo andare ha plasmato questa sorta di leggenda metropolitana calcistica che vive di discorsi, di battute nei bar, di dimostrazioni scentifiche tracciate su sporchi fogli di giornale, su sintesi domenicali di qualsivoglia emittente tv.

Giornali e sintesi che, stavolta, evidenzieranno però ben altro: Robinho è stato protagonista, questa volta, e lo è stato in positivo. Robinho ha contribuito fortemente a trascinare il Milan verso un passaggio del turno quasi certo (e via con la scaramanzia adesso, da bravi italiani: ma siamo belli anche per questo). Robinho l'ha buttata dentro, in maniera decisa, con carattere e autorevolezza. Checché se ne dica, stasera ha vinto lui. Tutto il resto non conta; adesso, solo applausi. (Anche perché per l'ironia, pensandoci bene, potrebbe esserci spazio già fra qualche giorno).