Viaggio nella crisi della Roma: cosa succede alla banda Garcia?

Viaggio nella crisi della Roma: cosa succede alla banda Garcia?TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
venerdì 11 dicembre 2015, 12:30Primo Piano
di Federico Mariani

In casa Roma la burrasca non accenna a calmarsi. Non è bastato nemmeno qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League: è notizia odierna il litigio tra Miralem Pjanic e Kostas Manolas. Il bosniaco ha criticato senza mezze misure la gestione della sfera troppo frettolosa e rischiosa del greco durante il match contro il Bate Borisov. Il diverbio si è inasprito gradualmente fino ad arrivare agli insulti. Il clima era così teso che è dovuto intervenire un dirigente per evitare che la situazione degenerasse completamente. Tuttavia l'episodio è significativo: la Roma è alle prese con una situazione difficile, con un'evidente involuzione del gioco ed una crisi di risultati imbarazzante per una squadra dai mezzi tecnici notevoli. I giallorossi sanno che questa può e deve essere la stagione della consacrazione, della maturità di un team e di un progetto avviato nel 2011.

Le difficoltà incontrate finora hanno spiazzato i giocatori ed il tecnico Garcia, che, nonostante la tanta qualità a disposizione, non sembra abbia trovato il giusto assetto. La Roma lamenta gravi problemi di equilibrio. Tanto segna e tanto incassa. In questa prima fase della stagione si sono verificate autentiche goleade, con tante reti realizzate ed altrettante subite, e partite in cui si è rivista la squadra dell'anno scorso, con un pacchetto arretrato buono ed un attacco spuntato. E le colpe non possono essere attribuite solamente alla scarsa vena di Dzeko: possibile che Destro a Roma faticasse così tanto ed ora a Bologna sembri un altro giocatore? Possibile che Iturbe sia il cugino alla lontana del magnifico esterno ammirato nell'Hellas Verona? Forse è il gioco di Garcia che non sfrutta a dovere le qualità di questi giocatori spiccatamente offensivi? Inoltre in attacco, talvolta regna il caos: troppe volte Dzeko deve recuperare palla a centrocampo ed impostare, al posto magari di un Pjanic apparso decisamente sotto tono e svogliato nelle ultime gare. Salah si è acceso a tratti e talvolta la sua intesa con Gervinho è apparsa rivedibile: difficilmente si sono visti i due giocatori esprimersi al top contemporaneamente. Spesso le prestazioni di uno dei due oscurava la gara dell'altro.

Fa discutere anche la gestione dello spogliatoio di Garcia. Ultimo episodio: la decisione di far scegliere a Gervinho se giocare o meno contro il Bate Borisov. Sicuramente Rudi ha fatto tutto in buona fede ma è evidente che in questo momento c'è un po' di confusione nei suoi schemi e nelle sue gerarchie. Si tratta di un momento di appannamento superabile e l'esonero è sicuramente una scelta sbagliata a questo punto della stagione. Tuttavia la mole di lavoro da fare è enorme. Caro Rudi, buona fortuna.