Verso Roma-Bayer Leverkusen: un match che sa tanto di spareggio
Siamo arrivati al momento della verità per Roma e Bayer Leverkusen. Il match di stasera somiglia tanto ad un turno ad eliminazione diretta. Siamo entrati nel vivo della fase a gironi e non sono più ammessi errori, vista anche la classifica piuttosto corta del gruppo E. I tedeschi arrivano all’Olimpico di Roma forti del secondo posto, alle spalle del favoritissimo Barcellona, con una vittoria, un pari ed una sconfitta. Alle loro spalle i bielorussi del BATE Borisov, che precedono i giallorossi proprio in virtù di quei tre punti conquistati grazie all’harakiri dei capitolini nel freddo dell’Est. Grazie a questa classifica, i rossoneri arrivano a questo appuntamento con la serenità di chi può anche accontentarsi di un semplice pareggio. Compito semplice sulla carta ma il campo può cambiare tutto ed ogni partita riserva clamorose sorprese.
Discorso decisamente diverso per la Roma: i giallorossi devono assolutamente vincere per sognare la rimonta e per approdare agli ottavi di finale. Una sconfitta metterebbe la parola fine alle speranze di qualificazione e un pareggio metterebbe in condizione il Bayer Leverkusen di affrontare le prossime due sfide da padrone del proprio destino. Per questo il match di stasera ha un’importanza vitale per gli uomini di Garcia. Non passare il turno sarebbe un vero fallimento, visto l’immenso potenziale di cui dispone la rosa giallorossa. Il tecnico francese Rudi Garcia si gioca anche un’importante riconferma: dopo la sconfitta in campionato che è costata alla Roma la testa della classifica, bisogna reagire vincendo la sfida odierna di Champions League ed il derby capitolino contro la Lazio domenica 8 novembre. Fallire la qualificazione e non vincere il derby metterebbero inevitabilmente la parola fine all’avventura di Garcia sulla panchina della Roma.
Il match di stasera è un importante esame di maturità per il popolo giallorosso: vincere una partita così delicata darebbe una grandissima autostima a tutto l’ambiente e sarebbe il carburante ideale per rituffarsi in campionato, con la consapevolezza di essere realmente la squadra favorita per lo scudetto. Ma oltre al vizio cronico di mancare l’appuntamento agli incontri più importanti, la Roma deve superare anche il mal d’Europa che da troppo tempo la attanaglia. C’era una volta la banda Spalletti che andava in Europa a far tremare gli squadroni (chiedere a Lione, Real Madrid e Chelsea): sembra passata un’eternità ed invece non siamo poi così lontani. Ed è incredibile come la squadra del tecnico di Certaldo con una panchina molto limitata riuscisse ad andare forte in campionato e a ben figurare in Champions, cosa inimmaginabile per la compagine di Garcia, che, al contrario, dispone di una rosa incredibilmente talentuosa. Tuttavia, sempre guardando al passato, i giallorossi possono sorridere: spesso la quarta partita del girone è stata la svolta per far decollare le loro ambizioni europee. Basti pensare alla stagione 2007/08, quando la Roma pareggiando in extremis contro lo Sporting Lisbona prenotò la qualificazione agli ottavi di finale. Situazione simile all’anno dopo: 3-1 rifilato al Chelsea ed avvio di una rimonta clamorosa, culminata con il primo posto nel proprio girone. Anche nel 2010/11 la quarta gara segnò la svolta: 3-2 a Basilea, con una grande prova collettiva e secondo posto agguantato (poi divenuto certo grazie al successo sul Bayern). Ecco, la Roma deve ripartire da questi precedenti e capire che nulla le è precluso, che con la giusta convinzione nemmeno il Barcellona di questi ultimi mesi è insuperabile. Solo così potrà sognare la rimonta. Tonight is the night: i ragazzi di Garcia non possono fallire.
