Sturaro e Mandzukic simboli di una Juve che non molla mai: ora a Monaco l'impresa non è impossibile

Sturaro e Mandzukic simboli di una Juve che non molla mai: ora a Monaco l'impresa non è impossibileTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 24 febbraio 2016, 09:00Primo Piano
di Francesco Digilio

Minuto 55' di Juventus-Bayern Monaco. Robben ha appena realizzato il gol dello 0-2 e la squadra di Allegri, che gia' alla vigilia aveva poche possibilita' di passaggio del turno e' virtualmente eliminata. Poi un errore in disimpegno e Mandzukic e Dybala confezionano il gol del 2-1 che riaccende qualche speranza in casa bianconera. A venti minuti dalla fine entra Sturaro al posto di Khedira e cinque minuti dopo Allegri toglie proprio Dybala e mette in campo Morata. Sono i cinque minuti che fanno svoltare la gara e regalano qualche speranza ai tifosi bianconeri in vista di un ritorno all'Allianz Arena che si preannuncia infernale. Mandzukic allarga per Morata che mette in mezzo di testa. In area arriva Sturaro che anticipa il giovane Kimmich e regala il 2-2 alla Juventus. Proprio l'ex-Genoa e' il simbolo di questa Juventus assieme a Mario Mandzukic. Una Juventus operaia e tutto cuore quella scesa in campo contro il Bayern e se c'era uno in grado di regalare un pari insperato a poco piu' di mezz'ora dal termine forse era proprio Sturaro, che ogni volta che e' stato chiamato in causa ha sempre dato il meglio di se'. Non sara' un fenomeno con i piedi il centrocampista bianconero, ma la grinta e la determinazione gli hanno permesso di arrivare ad indossare la maglia dei campioni d'Italia, dimostrando che nulla e' impossibile nel mondo del calcio. E proprio per questo la Juventus puo' continuare a sperare nell'impresa in vista della gara di ritorno. I pronostici saranno tutti a sfavore, ma dalla sua parte la Vecchia Signora avra' un guerriero speciale, un guerriero che gia' nella gara di ieri ha provato a regalare qualche dispiacere a Guardiola, tecnico che lo ha scartato sin da subito: Mario Mandzukic. L'attaccante croato, rientrato dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori circa un mese, ha risposto presente alla grande. Pressa a tutto campo, lotta su ogni pallone e battibecca con qualsiasi avversario capiti dalle sue parti. Nulla di strano per uno come Mandzukic, abituato a tutto cio' sin da quando ha iniziato a giocare a calcio. Ma ieri l'ex della gara aveva una rabbia particolare, maggiore rispetto al solito: ci teneva a dimostrare a Guardiola che il tecnico spagnolo ha commesso un grave errore a lasciarlo andar via e sicuramente al ritorno cerchera' il gol con una voglia anche maggiore a quella di ieri, se possibile. Mandzukic sara' l'ultimo a mollare e lottera' fino alla fine, come recita il coro dei tifosi bianconeri, che sognano l'impresa in terra tedesca. E questa Juventus tutta cuore, grinta e sacrificio puo' farcela.