Simeone, essere uomini e gruppo per arrivare al successo: niente è impossibile

Simeone, essere uomini e gruppo per arrivare al successo: niente è impossibileTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 14 aprile 2016, 08:00Primo Piano
di Francesco Digilio

Era difficile, ma non impossibile, perché per il Cholo Simeone nulla è impossibile. Con la rimonta di ieri, il tecnico dell'Atletico Madrid ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori allenatori al mondo, se non il migliore. Dopo la vittoria dell'andata al Camp Nou, il Barcellona doveva difendere il 2-1. Ai catalani bastava non perdere, ma con il clima che si respirava al Calderon era davvero difficile non credere ad una rimonta dei Colchoneros. Anche stavolta è stata la vittoria del Cholo Simeone. Una vittoria arrivata con il cuore, quel cuore che lui, nel post partita, ha definito grandissimo. Non solo il suo, ma di tutti i suoi giocatori e i suoi tifosi. Dal 23 dicembre 2011, giorno in cui il Cholo è tornato nella squadra dove ha giocato 134 gare e l'Atletico Madrid è diventata una delle squadre più temute al mondo. Molti hanno accusato il tecnico argentino di essere troppo cattivo, ma la sua è una "cattiveria buona". Il suo gioco non è un catenaccio, non si basa sulla difesa, ma sull'aggressività e sulla voglia di recuperare il prima possibile il pallone. E dare il massimo in ogni secondo di gara. L'Atletico Madrid non ha certamente una squadra composta interamente da fenomeni, ma, a differenza di altri, è una squadra. Il lavoro che contraddistingue il Cholo dal resto degli allenatori non è quello che porta a giocare bene o a giocare male, ma è quello fatto nell'ombra, negli spogliatoi, solo davanti ai suoi uomini. Simeone è un generale in grado di tirar fuori il massimo e anche di più dai suoi soldati. Soldati che hanno dei limiti e che grazie al loro condottiero stanno imparando a conoscere e superare. Simeone non dice mai cose banali e anche ieri sera si è avuta una dimostrazione. Per lui il calcio è vita e i valori da tenere nella quotidianità sono identici a quelli che ogni singolo elemento della sua squadra deve avere. Per il Cholo, alla base di tutto c'è il rispetto e la convivenza. Sarà anche per questo che non ha rivali dal punto di vista dello stimolo per i suoi ragazzi. Anche ieri, nonostante la doppietta di Griezmann, il protagonista della gara è stato lui, con la sua capacità di mettere in difficoltà e battere quella che resta comunque la squadra più forte al mondo, come accaduto anche due anni fa. Ora l'Atletico in semifinale affronterà un altro top club tra Real, Bayern e City, ma il Cholo non ci pensa, prima c'è il Granada da battere, perché Simeone pensa solo partita dopo partita e proprio per questo la sua filosofia è stata studiata ad Harvard, una delle più prestigiose e conosciute università statunitensi. Perché non c'è bisogno di essere una potenza mondiale per competere a livelli mondiali: basta pensare gara dopo gara e trasformare il gruppo in una cosa sola. E questo Diego Pablo Simeone lo sa bene. E anche per questo, forse, è il miglior allenatore al mondo