Napoli, un nuovo record negativo per Sarri che apre alla crisi

Napoli, un nuovo record negativo per Sarri che apre alla crisi
giovedì 20 ottobre 2016, 08:02Primo Piano
di Marco Di Nardo

La sconfitta contro il Besiktas in Champions League è la terza di fila in stagione e la prima nella prestigiosa competizione europea al 'San Paolo' nella storia del Napoli. Un record negativo che spiega solamente in parte il momento negativo della squadra di Sarri, iniziato con l'Atalanta e proseguit contro i turchi. 

Ad esser sotto accusa è maggiormente il tecnico toscano. Nelle ultime tre gare, gli azzurri sono sembrati scarichi, con il fiatone e senza più quell'organizzazione tattica che, in fase di non possesso palla, le consentiva di chiudere gli spazi subendo pochi gol. 

In tre gare, il Napoli ha subito 7 reti e tutte unicamente per errori dei singoli calciatori. Per quanto il solito canovaccio espresso in campo sia sempre perfetto, la squadra di Sarri perde troppi palloni, esponendosi a contropiedi micidiali. 

A non esser pervenuta, non è soltanto la difesa ma anche un Jorginho che da tempo dice di non star bene, eppure continua a giocare fornendo prestazioni deludenti. Stessa cosa la si può dire di Insigne: con la questione del rinnovo contrattuale, il calciatore partenopeo non riesce più a fare le sue solite giocate e ad esser incisivo come nella passata stagione. 

Proprio per questo, Sarri viene messo ancor di più sotto accusa per non puntare su giocatori come Diawara, Rog e Giaccherini: calciatori che potrebbero far rifiatare chi non è in perfette condizioni fisiche o chi, come Insigne, non è mentalmente libero per poter disputare gare di un certo livello. 

Il Napoli crolla anche contro il Besiktas, mettendo a nudo tutte le sue fragilità tecniche, tattiche, fisiche e mentali. A nemmeno due mesi dall'inizio della stagione, un momento simile potrebbe non condizionare tutta la stagione ma a patto di riprendere il cammino interrotto due settimane fa battendo il Crotone e dimostrando, cosa che non è successo nelle ultime tre partite, quella solidità difensiva che ha consentito agli azzurri nella passata stagione di insidiare la Juventus.