Milan, Montella: è un piacere sentire la fiducia del club

Milan, Montella: è un piacere sentire la fiducia del clubTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
mercoledì 12 ottobre 2016, 12:10Primo Piano
di Eugenio Staltari Ferraro

E' un Vincenzo Montella a tutto tondo quello intervistato dal Correire dello Sport, le cui parole sono riportate nell'edizione odierna del quotidiano romano. Innanzitutto le differenze tra l'essere giocatore e l'essere allenatore: "La parte più divertente del mio mestiere è il ritiro pre-campionato, perché puoi allenare senza l’assillo del risultato. Da giocatore non pensi, ti alleni un’ora e mezza al giorno e a volte non sei concentrato nemmeno in quell’ora e mezza. Non ero semplice da gestire. Sfortunatamente non mi è ancora capitato un giocatore che reagisce male alla sostituzione, credo saprei rispondergli. I calciatori di oggi sono più curiosi, più preparati, più interessati, ma hanno meno pazienza e meno voglia di sacrificarsi. Se i giocatori vogliono spiegazioni da me, le hanno: quando ho escluso Bacca le avevo date. Lui l’aveva presa male infatti si è visto in campo".

Poi la carriera in panchina, con la Roma considerata il primo amore e Catania, invece, il trampolino verso il grande calcio: "Roma è la mia stabilità, negli ultimi quindici anni casa è lì. A Catania c'era una società ben strutturata, dove si poteva crescere e sbagliare. Una città molto rispettosa dei forestieri, forse dove ho trovato più educazione". 

Ma l'aeroplanino non dimentica Firenze e la Sampdoria, con una battuta anche sulla panchina della Nazionale: "Firenze è stata stata una sfida impegnativa, vinta alla grande da tutti. Abbiamo cambiato 18 calciatori, fatto scelte tattiche rischiose per riconquistare il pubblico. Per tre anni la squadra ha divertito e ottenuto risultati, con una gestione di autofinanziamento che oggi fa tanto discutere. Genova, invece, è stata l’esperienza più difficile ma anche la più formativa. Qualcosa di buono c’è stato, per esempio abbiamo valorizzato i calciatori in rosa. Chi me l’ha fatto fare? Un allenatore ha sempre voglia di nuove sfide. Poi c’era il cuore, con la Samp c’è un legame particolare. Io credo che il c.t. debba avere i capelli bianchi. È vero che da quando sono a Milano qualche capello bianco mi è venuto...".

Ora, però, c'è il Milan a cui pensare. A preoccupare l'allenatore rossonero è soprattutto l'infortunio di Montolivo, definito "quasi insostituibile, garantisce le due fasi, ha un peso in squadra e nello spogliatoio. Sarà una perdita anche maggiore di quanto si possa pensare. Essendo il capitano, uno dei giocatori più rappresentativi, presente in questi ultimi anni di risultati inferiori alle aspettative è stato il più preso di mira. Giocare per il Milan comporta anche farsi scivolare tutto addosso". Anche su colui che dovrebbe prendere il posto del numero diciotto rossonero, Montella sembra avere le idee chiare: "Ci servirebbe un giocatore con le caratteristiche di Montolivo, che sappia giocare anche in un centrocampo a due. Fabregas? Non ha proprio quelle caratteristiche. Locatelli già pronto? Nelle ultime partite è entrato sempre in momenti decisivi, quindi ha la mia massima fiducia. Nel contempo bisogna ricordare che ha 5-6 spezzoni di partite in Serie A. Mi sarebbe piaciuto farlo crescere più lentamente".

Infine, un pensiero generale sul campionato e sul progetto Milan: "la Juve sulla carta è nettamente più forte. Però il Napoli ha venti giocatori sullo stesso livello. L'Inter sarà uno dei nostri competitor, avevo citato anche il Sassuolo, ma solo alla fine del girone di andata si capirà meglio. Poi a gennaio c’è il mercato di mezzo. Il nostro progetto? Abbiamo raggiunto risultati medio-alti rispetto alle nostre aspettative, con possibilità di crescita. A me piace che attorno alla squadra ci sia un clima di ottimismo e ci sia anche nella testa dei giocatori. Bisogna essere positivi per migliorare. Invidioso per il passaggio di proprietà dell'Inter? Non ci penso, davvero. Abbiamo un numero di energie limitate e io cerco di non sprecarle, mi concentro solo sull’aspetto tecnico".