La "vendetta" dell'ex, gli errori di Morata e il primo posto buttato via, ma la Juve non esce ridimensionata dalla gara di Siviglia
Tutto quello che i tifosi della Juventus speravano non accadesse, è accaduto. I bianconeri hanno perso all'ultima giornata il primo posto nel girone D, un obiettivo che sembrava poco più di una formalità, ed ora dovranno sperare di non pescare il Bayern, ma soprattutto il Barcellona nel sorteggio degli ottavi. Contro il Siviglia, che arrivava alla gara con i bianconeri da ultimo in classifica e poche speranze di qualificazione all'Europa League, Allegri ha dovuto fare a meno di Mario Mandzukic, che ha conquistato pian piano il posto da titolare, ed ha così puntato su Alvaro Morata, che lo scorso anno in Champions sembrava essere l'uomo in più della Vecchia Signora. Lo spagnolo non sta sicuramente attraversando uno dei suoi migliori momenti in carriera e ha fallito un paio di clamorose occasioni che avrebbero chiuso il discorso primo posto, regalando la testa della classifica ai bianconeri. Con l'ex Real decisivo in negativo, forse alla Juventus sarebbe servito un altro attaccante spagnolo, molto più statico di Morata, ma, almeno ieri, sicuramente decisivo in positivo: Fernando Llorente. Il centravanti basco, lasciato partire forse un po' troppo frettolosamente dalla dirigenza bianconera, ha regalato la qualificazione all'Europa League al suo Siviglia, il primo posto del girone al Manchester City e, allo stesso tempo, un gran dispiacere alla sua ex squadra e ai suoi ex tifosi. Il passato però Llorente non lo ha dimenticato sicuramente e al termine della gara ha augurato alla Juventus di vincere tutte le prossime partite. Tutte sarà molto complicato, ma la Juventus vista ieri può comunque provare a togliersi diverse soddisfazioni, in Italia e in Europa. I bianconeri infatti non hanno affatto disputato una brutta gara. Buffon ha fatto i suoi soliti miracoli europei ma, a parte un'occasione su cui è stato bravo Llorente a liberarsi dalla marcatura dei difensori, il capitano juventino è stato impegnato solo sugli sviluppi di calci da fermo, situazione da cui è scaturito anche il gol degli spagnoli. In avanti, invece, nonostante un Marchisio un po' in ombra, Pogba ha confermato di stare bene, così come Alex Sandro. Da rivedere invece Lichtsteiner, apparso un po' stanco, mentre il vero trascinatore è stato ancora una volta Paulo Dybala. L'argentino ha infatti impegnato in diverse occasioni Sergio Rico, alla fine migliore in campo assieme a Buffon e al match-winner Llorente, e, quando sembrava avesse superato il muro eretto dal portiere spagnolo, è stata la traversa a negargli il gol che avrebbe permesso alla Juventus di riprendersi il primo posto. Ora, il sorteggio potrebbe regalare un avversario difficile, quasi impossibile, come il Barcellona, ma l'urna potrebbe anche essere più benevola e affiancare alla squadra di Allegri un avversario contro cui possa essere più facile giocarsela. Ma la Juventus di ieri sera deve continuare per la sua strada e sperare che Morata diventi decisivo, stavolta in positivo.
