Europa League, c'è una grande favorita. Ma le italiane e le altre big non staranno a guardare
Forse ci siamo. Dopo tre anni, l'Europa League potrebbe non essere più quella competizione che, nonostante veda 48 squadre accedere alla fase finale, proclama vincitrice sempre il Siviglia. Gli spagnoli, che intanto hanno chiuso il ciclo legato a Emery, sono infatti in Champions League. Anche l'anno scorso, però, gli andalusi erano nella massima competizione continentale, ma il terzo posto nel girone della Juventus comportò il loro declassamento in Europa League e la conseguente cavalcata verso la vittoria in finale contro il Liverpool. Una dimostrazione di quanto la vecchia Coppa Uefa possa essere imprevedibile e ricca di fattori, come le squadre che scendono dalla Champions, che condizionano l'intera competizione. In ogni caso, al momento, a meno di clamorose eliminazioni in Champions, appunto, l'Europa League sembra avere un unico grande favorito: il Manchester United. Arrivati quinti in Premier, i Red Devils hanno puntato su Mourinho ma, soprattutto, stanno rivoluzionando la squadra con gli arrivi di Mkhitaryan e, soprattutto, di Zlatan Ibrahimovic. E il mercato dello United non è ancora finito, visto che Pogba sembra essere sempre più vicino ad un ritorno per la cifra record di circa 125 milioni di euro. Con questi uomini, Mourinho non può non puntare alla vittoria dell'Europa League che, come rappresentante inglese vede anche il Southampton, oltre, eventualmente, al West Ham, impegnato nei preliminari. Nonostante l'assenza del Siviglia, la Spagna non resterà certamente a guardare, con l'Athletic Bilbao, ormai un habitué della competizione, a differenza del Celta Vigo, autore lo scorso anno di un'ottima stagione e assente da ben dieci anni dalle competizioni europee. Chi, invece, ha un buon feeling con l'Europa è lo Schalke 04 che con Mainz e, in caso di qualificazione, Hertha Berlino rappresenterà la Germania. Poi ci sono le francesi Nizze, Lille e Saint Etienne, con le ultime due impegnate nei preliminari. E le italiane? Ai gironi ci sono già la Fiorentina e l'Inter, mentre due turni preliminari attendono il Sassulo per centrare la storica qualificazione alla fase finale, dopo l'altrettanto storica qualificazione ai preliminari. I viola sono stati finora autori di un mercato senza nomi ad effetto, ma Paulo Sosa spera nel pieno recupero di Giuseppe Rossi per far sognare i propri tifosi in campo nazionale e internazionale. L'Inter, invece, dopo l'arrivo di Banega, sta affrontando le "grane" legate ai malumori di Mancini e di Icardi (o, probabilmente, della sua compagna-agente), ma i nerazzurri sono pronti a dire la loro in Europa. E poi c'è il Sassuolo, impegnato già la prossima settimana contro gli svizzeri del Lucerna, nel terzo turno preliminare e, in caso di passaggio del turno, ci sarà ancora l'ostacolo play-off da superare per i ragazzi di Di Francesco. Infine, tante insidie per le italiane e non solo potranno arrivare da squadre ostiche come Zenit o Sporting Braga o, ancora, il Panathinaikos. La strada per la finale è lunghissima e non è ancora iniziata, c'è già la grande favorita, il Manchester United, ma gli ostacoli e le insidie per poter sollevare il trofeo a Solna, in Svezia, il prossimo 24 maggio sono innumerevoli.
