ESCLUSIVA TC: Diritti tv, si parla di Premier League

ESCLUSIVA TC: Diritti tv, si parla di Premier LeagueTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
martedì 10 maggio 2016, 18:01Primo Piano
di Mauro Migliavacca

Il calcio mercato è un grosso evidenziatore delle differenze tra il calcio italiano e quello inglese.Se si guarda agli acquisti fatti dalle formazioni cosiddette piccole di casa nostra, si nota che sono per lo più giovani di belle speranze in prestito da qualche big, giocatore in là con gli anni ma in cerca di un rilancio o si tenta l’investimento su un ragazzo imbelle proveniente da qualche paese estero che potrebbe essere un futuro crac del mercato.Poi si guarda all’estero ci si sposta in Inghilterra e li le cose cambiano. Basti pensare al Newcastle, formazione che lotta per non retrocedere, e che però molto probabilmente saluterà il massimo campionato inglese al termine di questa stagione e si vede che Rafa Benitez è il tecnico, preso dai Magpies per cercare una disperata salvezza e sia nel mercato estivo la formazione bianconera d’Inghilterra ha potuto investire diversi milioni di euro sul mercato. Ma questo perchè? Sostanzialmente si cerca di restare in premier perchè questo garantirebbe almeno 120 milioni di euro di ricavi dai diritti tv. Ed in più dal 2013 al 2016: la Premier ha incassato, 3,018 miliardi di sterline per la vendita dei diritti tv sul suolo britannico ed altri 744 milioni di sterline per la vendita dei diritti all’estero. Per una cifra che si aggira intorno ai 2 milioni di sterline annue. Ma la differenza la fa la ripartizione dei diritti, che è il vero fiore all’occhiello della Premier. L’intero pacchetto, ovvero il 100% dei diritti Tv viene così diviso: il 50 % a tutte le società della Premier, il 25% sulla base del numero di volte in cui un club finisce in tv e l’altro 25% sulla posizione in classifica del campionato precedente, una ripartizione molto semplice, ma che appare così complicata sul suolo italiano. Stesso discorso per la ripartizione dei diritti tv provenienti dall’estero. Il 65% del totale viene ripartito in maniera equa tra tutte le squadre della Premier mentre il restante 35% nei due modi elencati in precedenza. Un modo molto semplice e all’avanguardia, che non crea nessuna forbice tra le big e le altre squadre del campionato inglese, ma che anzi dà modo a tutte queste formazioni, di avere un portafoglio in grado di competere in maniera equa, e dal quale possono nascere miracoli sportivi come il Leicester di quest’anno che è riuscito a tenere dietro di se tutte le big del campionato. Dai diritti tv, si può capire quanto possa e debba crescere ancora il nostro calcio, rimasto ancorato a dogmi ormai fuori moda e che fanno sì che anche sul mercato il nostro potere d’acquisto sia molto inferiore.