Coppa UEFA '87-'88: finale a sorpresa e clamorosa rimonta storica del Bayer contro l'Espanyol
L'edizione numero diciassette della Coppa Uefa, come quasi tutte quelle precedenti, regala emozioni e tante sorprese sin dai primi turni. Nonostante la presenza di grandi squadre come Barcellona, Borussia Monchengladbach e Feyenoord, anche stavolta in finale arrivano due outsider: Espanyol e Bayer Leverkusen. L'Italia inizia la competizione con tante speranze, vista la presenza di Juventus, Milan e Inter, oltre al Verona. Tutte le quattro raprresentanti italiane passano il primo turno, ma al secondo i bianconeri vengono eliminati dal Panathinaikos, mentre i rossoneri devono arrendersi all'Espanyol, giocando e perdendo la gara casalinga a Lecce. Gli spagnoli al turno successivo superano anche l'Inter e così a rappresentare l'Italia resta solo il Verona, che ai quarti di finale incontra il Werder Brema. Dopo la sconfitta interna di misura dell'andata, i gialloblu sfiorano il colpaccio in Germania, ma la traversa nega l'accesso alla semifinale, con il ritorno che termina 1-1. In semifinale, il Werder si ritrova ad affrontare i connazionali del Bayer Leverkusen che a sorpresa, aveva eliminato, nell'ordine, Austria Vienna, Tolosa, Feyenoord e Barcellona, battuto al Camp Nou. Una vittoria per 1-0 nell'andata regala al Bayer il passaggio del turno e l'accesso alla finale, dove arriva anche l'Espanyol dopo aver eliminato il Bruges con una fantastica rimonta. Gli spagnoli, infatti, perdono 2-0 in Belgio nella gara di andata e al ritorno, al Sarrià, ribaltano il risultato con un 2-0 nei minuti regolamentari e un gol in extremis al 120' per il 3-0 che vale la finale. Entrambe le squadre giunte in finale sono volenterose di mettere in bacheca il loro primo trofeo internazionale e già dopo la gara di andata sembra chiaro chi sarà il vincitore. A Barcellona, infatti, l'Espanyol trova il vantaggio con Losada a fine primo tempo. Nella ripresa prima Soler e poi ancora Losada regalano ai catalani un 3-0 che sembra dare sicurezza in vista del ritorno. Sembra, però, perché nella ripresa della sfida giocata a Leverkusen, i tedeschi trovano una straodinaria rimonta. Al 57' Tita riaccende le speranze, al 63' Gotz trova il raddoppio e a 10' dalla fine il coreano Cha Bum-Kun regala il 3-0 al Bayer che così riagguanta la finale e porta il match ai supplementari, in cui non accade nulla e la sfida arriva così ai rigori. Si mette subito male per il Leverkusen, che sbaglia il primo, dando all'Espanyol la possibilità di andare sul 2-0. Saranno però gli unici due gol dal dischetto per gli spagnoli, che anche ai rigori subiscono la rimonta da parte dei tedechi. Tre gol su tre nelle successive conclusioni per la squadra di Ribbeck, unite all'errore decisivo di Losada, regalano al Bayer Leverkusen il primo, storico successo internazionale, grazie ad una rimonta che è poi passata alla storia.
