Coppa UEFA '82-'83: la prima volta dell'Anderlecht, segnali di ripresa per il calcio italiano
Al termine della dodicesima edizione della Coppa Uefa è il Belgio a festeggiare per la prima volta il successo. A sollevare il trofeo è infatti l'Anderlecht, guidato dal grande ex attaccante Van Himst. Anche in questa edizione c'è poca gloria per le italiane ma, se Fiorentina e Napoli vengono eliminate rispettivamente al primo ed al secondo turno, la Roma di Liedholm arriva ai quarti di finale, regalando segnali di ripresa al calcio italiano. Dopo aver superato l'Ipswich e avuto la meglio del Norkopping solo ai calci di rigore, i giallorossi superano il Colonia ma ai quarti si devono arrendere ai portoghesi del Benfica. Sulla panchina dei luisitani c'è Sven Goran Eriksson, che la stagione precedente aveva sollevato il trofeo con il Goteborg. Ad avere la meglio nella sfida tra i due allenatori svedesi è proprio Eriksson, grazie alla vittoria esterna dell'andata. In semifinale il Benfica soffre, ma riesce a passare il turno contro l'Universitatea Craiova grazie al gol segnato in trasferta. In finale i ragazzi di Eriksson incontrano l'Anderlecht che, intanto, aveva raggiunto l'ultimo atto eliminando senza grosse difficoltà squadre come Porto e Valencia e superando in scioltezza in semifinale il Bohemians Praga. Nell'andata della finale giocata all'Heysel di Bruxelles il gol di Brylle decide in favore dell'Anderlecht una partita giocata male da entrambe le squadre. Al ritorno, giocato davanti agli 80mila del Da Luz, Van Himst si affida a Vandenbergh nel ruolo di punta, giocando con una squadra attenta soprattutto a mantenere il gol di vantaggio. Eriksson deve fare a meno all'inizio di un paio di pedine fondamentali come Filipovic e Alves. Proprio il sostituto di Filipovic, Sheu, trova il gol del vantaggio e dell'illusione per il Benfica, ma pochi minuti dopo lo spagnolo Lozano, spesso criticato per la sua codotta di vita, tova il pari che fissa il risultato sull'1-1 permettendo così all'Anderlecht di sollevare la sua prima coppa UEFA ai danni di un Benfica che tornava a giocarsi un titolo europeo dopo oltre quindici anni.
