Milan - Ajax, le pagelle dei rossoneri

Milan - Ajax, le pagelle dei rossoneriTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Fornasari
mercoledì 8 dicembre 2010, 22:48Pagelle
di Alessandra Stefanelli

Amelia 7,5: Para tutto e anche di più. Allegri lo schiera in virtù del turnover e lui risponde con una prestazione importante, che evita al Milan un passivo più pesante.

Bonera 5: Spinge poco e difende male. Gioca in un ruolo che non gli è troppo congeniale e commette qualche errore di troppo.

Thiago Silva 6: Come il resto della difesa, concede troppo spazio

Yepes 6: Il turnover gli concede l'inaspettato esordio in Champions League. L'esperienza lo aiuta a mascherare l'emozione e alla fine ne viene fuori più che bene.

Antonini 5: Spinge poco, soffre tantissimo la pressione degli esterni dell'Ajax. Non un terzino all'altezza delle grandi europee.

Flamini s.v.: Esce dopo 20 minuti e nel periodo in cui resta in campo non combina granché.

Pirlo 5,5: Poche geometrie, poche invenzioni degne di nota. Non è ancora il miglior Pirlo e si vede.

Ambrosini 6,5: Il migliore del centrocampo. Nel primo tempo è l'unico a provare qualche incursione offensiva. Nella ripresa Allegri decide di sostituirlo con Ibrahimovic per provare a riacciuffare la partita. Non gli va bene.

Seedorf 5: Abulico come nelle peggiori occasioni. Come il resto della squadra, sembra non riuscire a trovare le giuste motivazioni.

Robinho 5,5: Si fa sorprendere in fuorigioco almeno 4-5 volte. Il Milan gioca poco in attacco ma lui comunque si fa vedere poco.

Ronaldinho 4: Assente ingiustificato. Voleva spaccare il mondo, non ci è riuscito e si è intristito fino a sparire totalmente dal campo. Occasione, forse l'ultima, sprecata.


Boateng 6: Probabilmente è il centrocampista più dinamico del Milan attuale. Gioca con il freno a mano tirato perché diffidato, comunque fa valere il suo strapotere fisico.

Ibrahimovic 6: Entra sullo 0-1 e si trova subito in svantaggio di due gol.

Merkel s.v.: Esordio assoluto in Champions quando ormai la gara ha poco da dire.

 

Allegri 5: Dopo la figuraccia dell'Inter di ieri, ci si aspettava che motivasse meglio i suoi. Invece anche lui cade nella trappola delle poche motivazioni che portano a pessime prestazioni.