Lloris & Kozak. I top & flop di Lazio-Tottenham
TOP
Lloris: vive un paradosso. Titolare in coppa, panchinaro di Friedel in campionato. La sua prestazione è impeccabile; parte col brivido sulla traversa di Ledesma, poi passa il resto della gara a frustrare le numerosi occasioni della squadra capitolina.
Ciani: un altro top francese. Poteva coronare una prova praticamente perfetta con un gol allo scadere che avrebbe mandato in estasi l'Olimpico. Invece, beffa delle beffe, proprio l'estremo difensore suo connazionale gli ha negato questa immensa gioia. Rimane la grandissima prestazione.
Lazio non calcolatrice: lo aveva chiesto Petkovic, lo ha fatto la Lazio. Niente calcoli, solo ricerca dei 3 punti. Che, ok, non sono arrivati, ma solo per imprecisione e bravura del portiere. I padroni di casa, anche una volta appresa la notizia del vantaggio del Panathinaikos, non hanno mai smesso un minuto di cercare il bottino pieno.
FLOP
Caulker: prendiamo la giovane età come attenuante, ma in difesa è disastroso. Lasciarsi scappare così spesso sulla velocità Kozak è una cosa inimmaginabile. La sua fortuna è che il gigante ceco abbia le polveri bagnate.
Kozak: parli del diavolo e spuntano le corna, recita il famoso detto. La sua partita è un continuo saliscendi tra top e flop. Alla fine, alla luce dei tantissimi gol gettati al vento, è inevitabile un suo ingresso di diritto tra i flop of the match. Impreciso.
Atteggiamento Tottenham: se la Lazio non ha fatto calcoli, il Tottenham non ha calcolato di dover giocare a calcio. Va bene il gol ingiustamente annullato nei primi minuti, ma il resto della gara è un continuo arroccarsi in area per evitare di subire gol. La vittoria dei greci del Pana sul Maribor evita a Villas-Boas molti pensieri.
