Lewandowski, Hulk e la condizione fisica dello Zenit - Top & Flop di Zenit-Borussia Dortmund
TOP
Marco Reus - Una spina nel fianco dello Zenit. Le sue incursioni, le sue giocate di prima e la sua rapidità, creano più di qualche problema alla retroguardia russa già dai primissimi minuti. Prestazione da fenomeno vero per il giovane tedesco cresciuto nelle giovanili giallonere. L'armonia del reparto offensivo del BVB è una delizia per gli occhi soprattutto grazie alle magie di Reus.
Robert Lewandowski - Di attaccanti così, al mondo, ce ne sono davvero pochi. Dotato di velocità e cattiveria sotto porta fuori dal comune, Lewandowski si esalta principalmente nella seconda frazione di gioco quando lo Zenit si sveglia. 2 gol in rapida successione per ribadire a tutti che ai quarti il Borussia vuole andarci di corsa. Sarà un dramma a fine anno per il BVB: Klopp lo rimpiangerà amaramente. Si dice invece che da Monaco di Baviera, un certo Pep Guardiola stia già esultando...
Hulk - Unica luce tra le tenebre russe. Il mancino brasiliano prova in tutti i modi a far risvegliare i suoi dopo il doppio schiaffo dei primi minuti, ma pare predicare nel deserto. Mette lo zampino sul gol dell' 1-2, tira una bomba sul calcio di rigore che vale il punto del 2-3. Purtroppo per la sua squadra, soprattutto in Champions League, le gare non si vincono in 11 contro 1.
FLOP
La condizione fisica dello Zenit - Le responsabilità di un calendario diverso da quello europeo si fanno sentire. Il freddo glaciale costringe, a ragione, la federazione russa ad interrompere il campionato e per questa ragione allo Zenit manca totalmente il ritmo partita. Difficile per chi è fermo da settimane affrontare una squadra che basa totalmente il proprio gioco sulla rapidità ed un gioco arioso... Prestazione senza appello.
Witsel - Analizzate comunque le attenuanti di una condizione fisica precaria, a mancare questa sera è stato anche e soprattutto il talento di Axel Witsel. Se infatti Hulk ha provato comunque a spingere i suoi a suon di progressioni e tentativi vari, il belga si è chiamato assente in questa gara. Quando le forze mancano è solitamente il talento ad emergere. Forse non è stato l'appuntamento giusto per Witsel.
La difesa dello Zenit - Molle, disorganizzata e spesso impotente difronte allo strapotere fisico degli ospiti teutonici. Anche qui, già giustificata dal noto problema fisico, la difesa dello Zenit avrebbe potuto serrare meglio i ranghi, evitando di far passare come una lama sul burro Lewandowski e compagni. Spalletti avrà molto da dire a fine gara, ne siamo certi...
