L'organizzazione bavarese e i registi catalani. Top&Flop di Barça-Bayern

L'organizzazione bavarese e i registi catalani. Top&Flop di Barça-BayernTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 1 maggio 2013, 22:51Pagelle
di Tommaso Maschio

TOP

L'organizzazione del Bayern: La squadra di Heynckes è una macchina perfetta sia in difesa sia in attacco. Ogni singolo si muove in armonia col gruppo coprendo ogni angolo del campo e garantendo al possessore di palla di avere più di un'alternativa di passaggio. Mai un movimento sbagliato, mai un giocatore fuori posto quasi tutti e 11 i calciatori fossero legati da un filo invisibile.  In avanti le sovrapposizioni e i tagli degli esterni e dei centrocampisti permettono di arrivare al tiro con grande facilità e i tre gol ne sono la lampante dimostrazione.

La coppia Schweini-Martinez: Se il Barcellona combina poco e il duo formato da Xavi e Iniesta praticamente non riesce mai a innescare le punte il merito va alla cerniera centrale del Bayern che coprono la difesa a meraviglia andando sempre a raddoppiare sui possessori di palla. È sopratutto il basco, pagato 40 milioni di euro, a sfoderare una prestazione immensa dimostrando di valere ogni singolo centesimo pagato in estate dal Bayern.

I recuperi di Piqué: Se il primo tempo finisce sullo 0-0 il merito è sopratutto suo. La squadra sfodera una delle peggiori prestazioni nella sua storia recente e lui deve spesso mettere una pezza agli errori del giovane compagno Bartra con scivolate puntuali e precise in area di rigore su Robben prima e Lahm poi. È senza dubbio il migliore in un Barcellona opaco. La sua unica pecca è lo sfortunato autogol che regala il raddoppio ai tedeschi.

FLOP

I buchi di Bartra: Come all'andata il centrale dimostra tutti i suoi limiti tattici e anche una maturità che ancora tarda ad arrivare. Spesso appare svagato e fuori posizione facendosi risucchiare lontano dall'area dal movimento di Mandzukic  e costringendo Piqué a recuperi disperati. Fatica tanto anche sui palloni alti, con Muller che nel finale lo beffa mettendo di testa in rete il terzo gol bavarese.

Il duo Iniesta-Xavi: Male, anzi malissimo. I due registi del Barcellona non riescono mai ad alzare i ritmi a centrocampo e servire palloni importanti per le punte. Faticano a smarcarsi dal pressing avversario e il loro tiqui-taqua risulta così lento e prevedibile e facile preda degli intercetti avversari. Anche sui calci piazzati i due non riescono mai a farsi valere.

L'attacco catalano: Senza Messi gli altri attaccanti del Barcellona dovevano dimostrare che il Barcellona non dipende dall'argentino, ma falliscono la missione. Pochi i tiri pericolosi verso la porta di Neuer e poche anche le occasioni da rete create nel corso dei 90 minuti di gioco. Fabregas è un fantasma, Villa e Pedro giocano troppo lontani dalla porta e si fanno vedere solo con tiri dalla lunga distanza. Sanchez, quando entra, non incide faticando a trovare spazi aperti nell'attenta difesa tedesca. In poche parole un disastro.