Il Kakà madridista e il goffo Pardo. Top&Flop di Real Madrid-Apoel Nicosia

Il Kakà madridista e il goffo Pardo. Top&Flop di Real Madrid-Apoel NicosiaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alterphotos/Image Sport
mercoledì 4 aprile 2012, 22:45Pagelle
di Tommaso Maschio

TOP

La parabola di Kakà: Segna il gol del 2-0 disegnando un arcobaleno che dal vertice sinistro dell'area di rigore si spegne sotto l'incrocio opposto della porta di Pardo. Un gol che certifica il ritorno ad altissimi livelli del brasiliano ex Milan, che sembra aver ormai messo alle spalle tutti i problemi degli ultimi anni, candidandosi a grande protagonista del finale di stagione.

La corsa di Marcelo: Il laterale brasiliano è il vero motore del Real nel primo tempo. Come nella gara d'andata le sue accelerazioni e i suoi cross dalla sinistra creano più di un problema alla difesa cipriota. Serve l'assist a Ronaldo e il pallone che Kaka trasforma nel 2-0. Esce nell'intervallo per qualche noia muscolare.

Il gol di Manduca: Il brasiliano corona una Champions League giocata a livelli inaspettati da lui e dalla sua squadra segnando in uno degli stadi più belli e famosi del mondo com'è il Santiago Bernabeu. Gol anche di pregevole fattura con il brasiliano che dimostra grande freddezza davanti a Casillas.

FLOP

Il goffo Pardo: Il portiere ispanico-belga è veramente il flop della partita. Non tanto per i cinque gol subiti, su cui almeno tre non può praticamente nulla, ma per il sua goffaggine negl interventi. Timido nelle uscite rischia una papera clamorosa nel primo tempo bloccando e successivamente perdendo un pallone in piena area. Sul secondo gol di Ronaldo va impaurito a cercare la deviazione con la mano aperta, mentre sul gol di Di Maria si fa pescare troppo fuori dai pali subendo l'onta del cucchiaio dell'argentino. Fa rimpiangere, e molto Chiotis.

Gli svarioni difensivi ciprioti: Il Real è di un'altra categoria, ma gli errori di disimpegno e di posizionamento dei ciprioti sono clamorosi, specialmente a questo livello. Nei primi dieci minuti sfornano almeno un paio di assist per gli avversari che stupiti da tanta generosità non ne approfittano. Poi marcano i giocatori del Real a distanza di sicurezza permettendogli di poter far male da fuori area, coprendo poco e male un portiere che già di suoi non è una sicurezza.

Il calo di tensione della difesa Real: Nel finale a qualificazione ormai blindata si lasciano andare a troppe disattenzioni permettendo a Manduca prima e Adorno poi di entrare con troppa facilità in area e violare la porta di Casillas. Errori, che seppur a risultato acquisito, non saranno di certo piaciute ad un perfezionista come Mourinho.