Il gioco illegale del Bayern, Basilea formato gruviera. I Top e i Flop di Bayern-Basilea
TOP
Il gioco del Bayern: Quando gioca così la squadra di Heynckes non ha nulla da invidiare al più celebrato Barcellona di Pep Guardiola. Robben, Ribery e Muller sono il trio tutto fantasia e velocità dai cui piedi passano tutte le fortuna del club tedesco, senza scordare un bomber di indubbio valore come Gomez, sempre più vicino a Gerd Muller come capacità realizzativa. Ora con il rientro in mezzo al campo di quel campione che è Schweinsteiger nessun traguardo può essere precluso, a patto che si evitino i cali di intensità che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.
Robben-Ribery: Le due ali bavaresi sono imprendibili e si danno il cambio nei due tempi. Il primo è ad appannaggio dell'olandese che segna il gol che apre il match e offre a Muller la palla del raddoppio. Il secondo invece è tutto di marca francese con l'esterno di Marsiglia che pennella tre volte per Gomez, che ringrazia per tanto ben di dio. Il finale è ancora olandese con Robben che chiude la gara col settimo sigillo bavarese.
SuperMario Gomez: Segna quattro reti in una sola sera: di testa di piede o di tacco non fa differenza, negli undici sedici metri in Europa nessuno è più letale del centravanti tedesco, che inoltre partecipa attivamente anche alla manovra offensiva della squadra di Heynckes. 10 gol in 7 gare dicono poi molto più di tante parole.
FLOP
La difesa svizzera: Sugli esterni o al centro la difesa che tanto aveva impressionato all'andata fa acqua da tutte le parti. Questa sera ci sono più buchi nella retroguardia di Vogel che in una forma di Gruviera. Neanche Sommer, decisivo in avvio, può poi far molto, limitandosi a raccogliere palloni dal fondo della rete.
La timidezza di Shaqiri: Davanti al suo prossimo pubblico gioca a nascondersi, sfoggiando una prestazione scialba e timida. Prova qualche contropiede, ma sbatte su Alaba che lo annulla. Buno per lui che i tifosi bavaresi probabilmente non se ne saranno accorti, incantati dal gioco spumeggiante della squadra di Heynckes.
La testa di Steinhofer: Questa sera in ritiro gli servirà una confezione formato maxi di aspirine per spegnere il mal di testa acceso dalle finte, controfinte e accelerazioni di Ribery, che lo passa sempre a velocità doppia, asfaltandolo. Esce deluso e frustrato prima del 90° calciando tutto quello che gli capita a tiro, tanta è la rabbia per una prestazione disastrosa.
