BASEGGIO: "Milan, stasera gara tesa"
Una bandiera dell'Anderlecht. Tra i calciatori più importanti della storia del club biancomalva con ben dieci stagioni all'attivo da calciatore. Il tutto intervallato dall'avventura in Italia: l'esperienza al Treviso prima di tornare in patria. Tuttomercatoweb.com ha intervistato Walter Baseggio, ex capitano dell'Anderlecht che a poche ore dal fischio d'inizio ha parlato della gara di questa sera e non solo.
Walter che gara ti aspetti questa sera?
"Molto difficile e anche tesa. Forse più facile per l'Anderlecht che oltre a giocare in casa con un grande pubblico non ha nulla da perdere e parte come sfavorita sulla carta".
Quali sono i calciatori del Milan che l'Anderlecht deve temere di più?
"E' ovvio dire El Shaarawy che è in grandissima forma e continua a segnare. Ci sono, però, anche Montolivo, Boateng e Pato che sono molto pericolosi se in condizione".
Hai giocato questa partita due volte e due volte contro l'Inter con un goal. Come si affronta una squadra come il Milan?
"Con la massima concentrazione. Il Milan, nonostante il momento difficile, è uno dei dieci club più importanti al mondo. Io giocai contro il Milan dei Pirlo, dei Maldini, dei Nesta. Questo è un Milan che sta ripartendo con 7/8 giocatori nuovi e dunque attualmente meno forte. Voglio ribadire, però, che è sempre una squadra importante e anche il 2-2 a Napoli lo dimostra".
Passiamo al campionato italiano. Lo segui? Cosa pensi della crisi che sta attraversando la Serie A?
"Si sempre e ora anche per lavoro. Penso che uno dei problemi è che da voi in Italia non ci sono gli stadi all'altezza del vostro campionato. Da un punto di vista tecnico, invece, in Italia c'è più paura a lanciare un giovane in prima squadra rispetto alla Germania o all'Inghilterra e dunque c'è meno programmazione. Le Nazionali, invece, stanno facendo bene".
Hai origini napoletane. Cosa pensi della squadra di Mazzarri? Può lottare per lo scudetto contro questa Juventus?
"Amo Napoli e il Napoli. Sono stato al San Paolo otto anni fa invitato da Ciro Ferrara per la sua partita di addio al calcio. Mazzarri è un grande allenatore e il Napoli di oggi è una squadra con più giovani e con due fuoriclasse come Hamsik e Cavani. Penso, però, che per vincere lo scudetto contro la Juve serva assolutamente rinforzare la squadra con un giocatore di livello per reparto".
