Bayern, terza beffa evitata. Borussia sconfitto nel finale
C’è due senza tre, per fortuna del Bayern. Anni e anni di etichette sul groppone scrollate via in una giocata. Robben cancella tutti gli appellativi affibiatigli nelle ultime finali, spazza via dai ricordi quelle prestazioni sottotono; quel rigore sbagliato con il Chelsea al minuto 88 di una finale tedesca bellissima, ma amara per il Borussia, che vede il sogno spezzarsi sul rettilineo finale. Dicevamo, partita bella, godibile, giocata su alti ritmi, che conferma ancora una volta in questa stagione come la Bundes sia al momento il gotha del calcio mondiale. Niente serie A, niente Liga, niente Premier. Beh, c'è il Wembley a rappresentare il Regno Unito. Uno stadio in cui vorresti sempre giocare una finale. Arjen Robben per gran parte del match, invece, dimostra di essere il giocatore che non vorresti mai avere in finale. Abulico, avulso dalla manovra, con la gara che inizialmente arride ai gialloneri, ma Neuer viaggia per la strada battuta da Buffon e altri grandi portieri, per salire sul tetto del mondo relativamente alla categoria.Esaurita la carica del Borussia, ci prova anche il Bayern, ma nemmeno Weidenfeller fa brutta fiugura, anzi, con Low a casa che se la gode per i prossimi mondiali: in porta si sta tranquilli.
La ripresa continua sui binari del divertimento, con la differenza che arrivano anche i gol. Heynckes dimostra di avere grandi doti di motivatore, perché i bavaresi azzannano la gara con un’intensità ben diversa. Non c’è più tempo per scherzare. Dal buio più profondo, torna alla luce l’asso franco-olandese: Ribery per Robben; Weidenfeller saltato e Mandzukic che deve solo spingerla dentro. Sembra fatta; il Bayern che quest’anno ha schiantato Juve e Barcellona sembrava poter schiacciare il Borussia. Il regalo di Dante che, senza un motivo plausibile, stende un eccellente Reus in area è roba che non si vede di solito in una partita così. L’imperscrutabilità del rigorista giallonero spiazza Neuer più del tiro di Gundogan, comunque secco e preciso. Klopp ringrazia ed esulta come fosse un gol quando Subotic cancella un gol fatto sulla linea anticipando il solito fantozziano Robben. Mentre tutti si preparano ad affossare l’incompiutissimo numero 10 dei bavaresi, ecco la fiammata. Ribery, ancora lui, serve il compagno, che studia la posizione del portiere e lo infila con un tiro lento, debole, beffardo.
Macigno tolto, vittoria conquistata! Il Bayern scaccia l’incubo, trionfando al terzo tentativo in quattro anni. Il Borussia perde la possibilità del 100% di vittorie in finale. Trionfa il Bayern. Trionfa la squadra con il percorso più netto. Trionfa la compagine con i giocatori maggiormente in grado di sostenere la pressione di una gara del genere. Ne esce alla grande però il Borussia, consapevole di aver dato tutto, demeritando davvero poco. Può esultare Heynckes: insomma, se c’è un modo ideale per lasciare il calcio, di sicuro è questo! Ora Guardiola deve prendere tra le mani la più bollente delle patate. La sfida e' aperta.
