Werder Brema, i precedenti con le italiane
I sette scontri diretti nelle ultime sei stagioni la dicono lunga sul fatto che il Werder Brema sia una delle più affezionate avversarie delle italiane in competizioni internazionali. Eppure il primo dei tredici precedenti risale “solo” al 1988.
Si giocano i quarti di finale di Coppa Uefa e il Verona, che sogna di rivivere in campo europeo i fasti dello scudetto, si deve arrendere dopo lo 0-1 subito in casa all’andata. I gialloblu rischiano di perdere pure al ritorno, ma almeno Volpecina (che aveva partecipato al primo scudetto del Napoli, due anni prima) riesce a salvare l’onore. Va decisamente meglio al Milan l’anno dopo, sempre ai quarti di finale, ma di Coppa dei Campioni. I Diavoli di Sacchi strappano un pari a reti inviolate a Brema, per poi accontentarsi di un successo risicato a San Siro, grazie ad un rigore trasformato da Van Basten. A fine torneo i rossoneri alzeranno la coppa per la prima volta durante la gestione Berlusconi. L’anno successivo il Werder torna in Coppa Uefa e affronta ben due italiane. Al terzo turno si sbarazza senza troppi problemi di un Napoli concentrato sul campionato. I tedeschi vincono per 3-2 al San Paolo, andando a segno anche con Riedle, futuro laziale e siglando il gol partita, dopo le reti di Alemao e Careca, con Winton Rufer, calciatore neozelandese poi eletto miglior giocatore del secolo in Oceania. Molto peggio al ritorno, con un umiliante 5-1 condito da una doppietta di Riedle. A vendicare i partenopei ci pensa la Fiorentina di Baggio in semifinale. Marco Nappi sfiora il colpaccio in trasferta, ma un autogol del portiere Landucci rimette tutto in forse. Al ritorno basta lo 0-0 per andare all’atto conclusivo, dove però la Juventus ha la meglio.
Nel 1994 il Werder si conferma portafortuna del Milan. Le due squadre si incontrano nel girone che deve stabilire le due semifinaliste. 2-1 per la squadra di Capello a Milano, con reti di Maldini e Savicevic e parziale pareggio di Basler. Al ritorno segna ancora Rufer, ma Savicevic evita la sconfitta e permette ai suoi di vincere il girone davanti al Porto e poi involarsi verso il trionfo di Atene sul Barcellona. Nel 2000 tocca al Parma incrociare i tacchetti con gli anseatici agli ottavi di finale della Coppa Uefa. Crespo risolve la gara al Tardini in apertura, mentre al ritorno Stanic tiene a galla i gialloblu nonostante i gol di Dabrowski e Bode, prima del fatale autogol di Cannavaro.
La lunga sequela di sfide degli ultimi anni parte dalla stagione 2004-05, nel girone di Champions League. Tocca all’Inter, che all’andata si impone con una doppietta di Adriano, mentre al ritorno evita la sconfitta grazie a Martins. Alla fine passeranno entrambe, ma il cammino dei nerazzurri si fermerà nel derby col Milan ai quarti. Nell’edizione successiva le sfide italo-tedesche sono due. Prima tocca all’esordiente Udinese di Serse Cosmi. All’andata i friulani rischiano il KO casalingo, ma Di Natale rimedia all’autogol di Felipe. Al ritorno c’è uno spettacolare 4-3 per il Werder, con Micoud sugli scudi con una doppietta (segna anche Klose) e con Di Natale ottimo antagonista, a segno due volte anche lui. I bianconeri finiranno terzi, lasciando strada proprio al Werder che agli ottavi, però, si scontrerà contro un’altra squadra bianconera, la Juventus. All’andata Nedved e Trezeguet illudono i torinesi circa un facile successo, ma nel finale Borowski e Micoud ribaltano la situazione. Al ritorno lo scatenato Micoud sembra chiudere i conti, ma Trezeguet tiene accese le speranze juventine fino all’ultimo, e proprio allo scadere il portiere Wiese regala palla ad Emerson che porta avanti i suoi, poi eliminati ai quarti dall’Arsenal.
Un’edizione di pausa ed ecco la Lazio, chiamata a confrontarsi con i tedeschi ancora nel girone preliminare. Sanogo e Hugo Almeida (recentemente cercato proprio dai biancocelesti) firmano il successo dell’andata, nonostante la rete di Christian Manfredini. All’Olimpico la Lazio replica col medesimo punteggio, firmato dalla doppietta di Rocchi e dall’inutile gol di Diego nel finale. Alla fine i capitolini saranno ultimi nel girone, col Werder terzo e ripescato in Uefa. Il record arriva nella stagione 2008-09, con ben tre sfide contro squadre italiane. Si parte dalla Champions League, con la rivincita contro l’Inter. I tedeschi restano imbattuti a San Siro, pareggiando il gol di Maicon con Claudio Pizarro, per poi vincere in casa propria grazie ancora a Pizarro e Rosemberg, prima dell’inutile gol di Ibrahimovic. Per i nerazzurri è una sconfitta indolore, anche se poi usciranno agli ottavi contro il Manchester United. I tedeschi scendono invece in Coppa Uefa e arrivano fino in finale, per poi venir battuti dallo Shakhtar Donetsk. Nel loro percorso fanno però due vittime italiane, prima il Milan e poi l’Udinese. Contro i rossoneri rischiano il KO casalingo all’andata, dopo la rete di Inzaghi, ma Diego salva tutti a quattro minuti dal termine. Il Milan resta favorito e infatti al ritorno al Meazza va sul doppio vantaggio con Pirlo e Pato. Negli ultimi 20 minuti, però, i diavoli perdono la testa venendo raggiunti sul fatale 2-2 da una doppietta di Pizarro. Ai quarti, poi, il Werder ritrova l’Udinese. Comodo 3-1 in casa, con doppietta di Diego e sigillo di Hugo Almeida, solo parzialmente leniti dal gol di Quagliarella nel finale. Al ritorno i friulani sognano l’impresa con Inler e una doppietta dello scatenato Quagliarella, ma di fronte c’è un altrettanto ispirato Diego che va anch’egli a segno due volte, prima del tombale 3-3 finale ancora di Pizarro.
