Storia della Champions - Una coppa dalle tante madri

Storia della Champions - Una coppa dalle tante madriTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Fornasari
giovedì 4 novembre 2010, 09:15Storia della Champions
di Oreste Giannetta

Cinquantacinque edizioni in archivio. Cinquantacinque gioie e innumerevoli dolori sono passati da quando, proprio nel 1955, si alzò il sipario sulla più importante competizione europea per clubs. Non la prima però, perché sfide con trofei in palio tra squadre di diverse nazioni erano all’ordine del giorno fin dagli inizi del secolo. Già nel 1910, ad esempio, a Torino si disputò per due anni di fila il Sir Thomas Lipton Trophy, vinto entrambe le volte dagli inglesi del West Auckland. Si farà più sul serio nel 1930 con la Coppa delle Nazioni, organizzata in Svizzera e vinta dagli ungheresi dell’Ujpest. Per l’Italia parteciperà il Bologna di Schiavio, vincitore dell’ultimo campionato prima del girone unico. I rossoblu saranno eliminati dai padroni di casa del Servette e il torneo, nonostante l’ottimo risultato in termini di pubblico, non sarà ripetuto. Anche perché ne esisteva già un altro ben più noto e di successo, la Mitropa Cup, o Coppa dell’Europa Centrale.
Fondata nel 1927 dallo storico C.T. austriaco, Hugo Meisl, la coppa vede la partecipazione delle squadre di Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia, poi rimpiazzata dall’Italia. Durerà fino a guerra inoltrata, nel 1940, per poi riprendere con importanza minore dal 1955 fino al 1992, negli ultimi anni riservata alle squadre delle seconde divisioni nazionali. È grazie alla Mitropa Cup che nascerà il mito del Bologna “che tremare il mondo fa”. I felsinei vincono due edizioni, nel 1932 e nel 1934, dominando soprattutto in quest’ultima con vittorie casalinghe nettissime (6-1 all’Austria Vienna e 5-1 a Ferencvaros e Admira Vienna in finale). Nel dopoguerra, a far concorrenza alla Mitropa arriva la Coppa Latina, riservata stavolta a formazioni dell’Europa Occidentale (Spagna, Portogallo, Francia e Italia). Otto edizioni, fino al 1957, nelle quali l’Italia esulta due volte col Milan, nel 1951 e nel 1956.
Sono tutti tentativi lodevoli, ma ancora troppo localizzati per poter essere considerati una vera competizione europea. Così nel 1954, approfittando di un dibattito su quale fosse la squadra più forte del mondo, il direttore de L’Equipe, Gabriel Hanot, propone a FIFA e UEFA l’istituzione di un torneo ufficiale. Vinte le resistenze dell’UEFA, che temeva di oscurare il nascente Campionato Europeo per Nazioni, la competizione prende il via nell’autunno del 1955. Ne narreremo la storia passo dopo passo, dalle prime semplici edizioni, che si concludevano nel giro di quattro turni, al mastodontico carrozzone odierno.