I precedenti del gruppo G
Ajax – Auxerre
Le due squadre, che hanno in comune la grande cura del vivaio, si affrontano per la quarta volta negli ultimi 18 anni e al momento il bilancio è nettamente a favore dei transalpini. La prima manche, ai quarti di Coppa Uefa del 1993, va a loro, che si impongono per 4-2 in casa per poi limitare i danni con uno 0-1 ad Amsterdam. Nel 1996 sorridono entrambe, passando il turno a braccetto nel girone di Champions League. Stavolta il fattore campo non incide per nulla, visto che all’Abbé Deschamps si impongono gli olandesi per 1-0 e al ritorno l’Auxerre si vendica con un 2-1 decisivo per guadagnarsi il primato. I francesi si fermeranno poi subito ai quarti contro il Borussia Dortmund futuro campione, mentre l’Ajax arriverà fino in semifinale, battuto dalla Juventus. L’ultimo atto si gioca ai sedicesimi di Coppa Uefa nel 2005. Vittoria di misura per gli olandesi in casa e 3-1 che ribalta tutto al ritorno. Dopo aver battuto il Lilla nel derby francese degli ottavi, l’AJA sbatterà ai quarti contro il CSKA Mosca futuro vincitore del torneo.
Real Madrid – Milan
Quando si affrontano le due squadre più titolate del continente è impossibile limitare la storia dei loro confronti in poche righe. I primi tre confronti sono un dominio merengue, a partire dalla prima edizione che li vede imporsi in semifinale. 4-2 a Madrid e sconfitta indolore per 2-1 a San Siro, con rete qualificazione dell’ala destra Joseito. Arriverà poi la prima delle cinque coppe consecutive. La terza, nel 1958, sarà conquistata a Bruxelles proprio contro i rossoneri. 3-2 ai supplementari con rete decisiva di Gento. Il Milan cede anche ai quarti del 1964, nonostante un Lodetti in versione goleador. Lo storico guardaspalle di Rivera segna la rete della bandiera nel 4-1 di Madrid, per poi ripetersi nell’inutile 2-0 del ritorno. Il Milan campione in carica cede dunque il passo, ma in finale sarà l’Inter, battendo proprio il Real, a prenderne il testimone.
Il vento cambia a fine anni Ottanta con l’avvento di Berlusconi, di Sacchi e degli olandesi. Nella semifinale del 1989 un autogol del portiere Buyo permette al Milan di uscire indenne dal Bernabeu dopo la rete di Hugo Sanchez. A Milano ci si aspetta un’altra gara tirata e invece il Diavolo fa un sol boccone degli avversari. Un 5-0 storico, con cinque marcatori diversi nella prima ora di gioco: Ancelotti, Rijkaard, Gullit, Van Basten e Donadoni. L’anno dopo, nuovamente da campione in carica come 45 anni prima, stavolta il Milan non fa sconti. Il teatro sono gli ottavi di finale, ma il risultato non cambia, anche se non c’è la prova di forza di pochi mesi prima. Rijkaard e Van Basten, su rigore, firmano il 2-0 dell’andata, solo parzialmente rimontato da Butragueno in Spagna. A maggio, poi, arriverà il bis in finale contro il Benfica. Real portafortuna anche nel 2003. Nel secondo girone di Champions League il Milan si impone per 1-0 in casa, con rete di Shevhcenko e, pur se sconfitto al ritorno per 3-1, arriva primo proprio davanti ai bianchi per poi andare a vincere la coppa a Manchester contro la Juventus. La tradizione positiva si è interrotta nella scorsa edizione, nonostante la squadra di Leonardo sia rimasta imbattuta contro i favoritissimi madrileni. Memorabile il 3-2 del Bernabeu, con doppietta di Pato, mentre l’1-1 del ritorno, con Benzema e Ronaldinho a segno, è servito al Real per conquistare il primo posto del girone.
