UCL: chi può permettersi la Champions League ?

UCL: chi può permettersi la Champions League ?
martedì 26 aprile 2016, 12:10News
di Filippo Faraldi
fonte Goal.com

La Champions è sempre di più un affare per ricchi. Nelle ultime cinque edizioni, dalla stagione 2011/12 alla stagione 2015/16, hanno raggiunto le semifinali soltanto 8 club. Due hanno fatto l’en plein partecipando alle Final Four tutti gli anni: Bayern Monaco e Real Madrid. Il Barcellona è arrivata in semifinale in tre edizioni su cinque, il Chelsea e l’Atletico Madrid due volte. Infine, sono approdati a questa fase una sola volta il Borussia Dortmund, la Juventus e quest’anno il Manchester City.

L’unico team fra i big d’Europa che potrebbe aver mancato l’appuntamento con la Champions diretta è il Manchester United, il quale  vivendo un difficile periodo di ricostruzione dopo l’addio di Alex Ferguson. Per il resto, la griglia delle semifinali della massima competizione continentale è sovrapponibile quasi integralmente alla classifica europea dei fatturati.

Anche perché i club che dominano in patria e accedono sempre alla Champions possono contare su un extra-reddito stabile. In altre parole, più si vince e più si è ricchi; e più soldi si incassano più è probabile che si continui a vincere. Un circolo virtuoso per chi domina, vizioso per gli altri club tagliati fuori dai cospicui finanziamenti dei tornei europei.   

I bilanci delle semifinaliste depositati tra il 2011 e il 2015 convalidano questi trend. Per essere tra le quattro regine Uefa occorre in media un fatturato di quasi 320 milioni in modo da permettersi un organico da 240 milioni tra ingaggi e ammortamenti dei cartellini. Il livello degli ingaggi mediamente corrisposto in questo quinquennio dagli 8 club semifinalisti è pari a 184 milioni e gli ammortamenti arrivano a quota 55 milioni.

Medie che peraltro vengono falsate dal grande “intruso” di queste ultime edizioni, l’Atletico Madrid di Pablo Simeone capace di giungere addirittura in finale nel 2014 e al derby madrileno con il Real in questa stagione con  una media di ricavi  di appena 130 milioni (anche se sono gli introiti dei Colchoneros sono cresciuti in questi cinque anni da 100 a 175 milioni), ingaggi medi di poco superiori agli 80 milioni e ammortamenti per 25 milioni.

Il Real Madrid grazie a un fatturato medio di 530 milioni può permettersi un monte ingaggi medio di 250 milioni (con ammortamenti per 140 milioni). I bavaresi con ricavi medi fra il 2011 e il 2015 di 375 milioni ha potuto serenamente gestire una rosa da oltre 190 milioni di ingaggi e 47 milioni di ammortamenti. Il Barcellona pur avendo un fatturato inferiore al Real, mediamente assestato sui 490 milioni, paga in stipendi 295 milioni e 60 milioni in ammortamenti.

L’unica società italiana ad essere entrata in questo prestigioso cerchio, la Juventus, pentacampione d’Italia, ha visto progressivamente crescere i suoi introiti per una media quinquennale di 245 milioni, a fronte della quale è stata allestita una squadra che mediamente è costata circa 170 milioni in ingaggi e poco più di 50 in ammortamenti. L’ultimo arrivato, invece, il Manchester City vanta un giro d’affari medio di circa 270 milioni, con stipendi per 200 milioni e ammortamenti per 84 milioni.