Storia e curiosità di Inter-Schalke 04
Appena letto il nome dello Schalke e tirato un sospiro di sollievo, alla mente dei tifosi interisti non troppo giovani sarà sicuramente tornata in mente la finale di Coppa Uefa del 1997. Allora i nerazzurri, allenati da Hodgson, arrivarono da favoriti scontrandosi con la solidità dei tedeschi, trascinati soprattutto in casa dall’incredibile pubblico del vecchio Parkstadion di Gelsenkirchen. All’andata in Germania l’Inter, priva degli squalificati Angloma, Ince e Djorkaeff, prova a mantenere lo 0-0, ma cede a venti minuti dal termine alla rete del belga Wilmots, con un bolide da fuori area. A San Siro riesce a conquistare i supplementari solo a cinque minuti dal termine, con una girata di Zamorano, ma una volta ai rigori gli errori dello stesso cileno e dell’olandese Winter condannano i nerazzurri, visto che gli avversari sono impeccabili nelle loro trasformazioni. La vendetta viene servita ancora calda, nei quarti di finale dell’edizione successiva. Decisiva, al primo minuto dei supplementari dopo un doppio uno a zero, la rete di Taribo West. L’Inter vincerà poi il trofeo a Parigi contro la Lazio, per quella che fino al maggio scorso era l’ultima affermazione europea. Ora una nuova opportunità per rispedire ancora più nel dimenticatoio quella beffa, con l’obiettivo di tornare tra le prime quattro del continente. Un obiettivo che sarebbe storico per lo Schalke, fermatosi ai quarti di finale per due volte. Nel 2008 contro il Barcellona e alla sua prima apparizione, nel 1959 contro l’Atletico Madrid.
L’Inter, che dopo Werder Brema e Bayern Monaco affronterà dunque anche la terza tedesca iscritta al torneo, ha una tradizione decisamente favorevole. Su 40 partite ne ha vinte 21, dunque più della metà, perdendo solo 11 volte. Oltre alla finale del 1997 e naturalmente al trionfo di Madrid del maggio scorso contro il Bayern Monaco, balzano alla mente le due autentiche battaglie contro il Borussia Mönchengladbach degli anni Settanta. Nel primo, agli ottavi di Coppa dei Campioni del 1972, va in scena la famosa “partita della lattina”, con la gara, terminata con un clamoroso 7-1 per i tedeschi, annullata e fatta ripetere per colpa di una lattina che aveva colpito alla testa Boninsegna. In campo neutro l’Inter riuscì a conservare il vantaggio casalingo per poi arrivare in finale, dove avrebbe perso con l’Ajax. Il Borussia si vendicò nel 1979 in Coppa Uefa, andando a vincere a Milano per 3-2 ed eliminando i nerazzurri già ai sedicesimi.
Bilancio in perfetta parità per lo Schalke contro le squadre italiane, con quattro vittorie e altrettante sconfitte, oltre a due pareggi. Esclusi i confronti con l’Inter, i Königsblauen hanno eliminato sempre in Coppa Uefa la Fiorentina, nel 1977, e il Palermo, nel 2006. Proprio in quella stagione, iniziata in Champions League, aveva affrontato il Milan nel girone raccogliendo un solo punto.
