Sinisa Mihajlovic al veleno: “Berlusconi non voleva che io facessi esordire Donnarumma”

Sinisa Mihajlovic al veleno: “Berlusconi non voleva che io facessi esordire Donnarumma”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Elena Rossin
lunedì 14 novembre 2016, 14:59News
di Giovanni Musella

Sinisa Mihajlovic, ex allenatore del Milan ed attuale allenatore del Torino, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera e ha svelato un retroscena riguardo l’esordio di Gianluigi Donnarumma. Secondo il tecnico Serbo, il presidente del Milan Silvio Berlusconi avrebbe provato a convincerlo a non schierare il giovane poritere, ma di far giocare Diego Lopez. “Io gli ho detto che aveva due possibilità: una di mandarmi via e mettere Lopez, l’altra tenermi e vedere in porta Donnarumma. Lui mi ha tenuto, per fortuna”.

L’esplosione del portiere classe ’99 è dovuta soprattutto all’attuale tecnico del Torino: “Adesso è in Nazionale ed è un patrimonio, non so nemmeno se ha un prezzo: resterà sempre una mia soddisfazione. Io non faccio esordire un ragazzo solo perché mi mancano gli altri, come fanno in tanti: se mi convinco, gioca anche se ho tutti a disposizione”.

Poi sull’esperienza rossonera: “Ho cercato di giocare con il 4-3-1-2, come voleva il presidente Berlusconi, anche se si capiva che non era il modulo adatto. Dopo la partita con il Napoli che sarei andato avanti di testa mia: se mi manda via, muoio con le mie idee. Tanto è vero che i risultati hanno cominciato a venire. Per me è stato un onore conoscere Berlusconi e lo ringrazierò sempre – sottolinea Miha –Diciamo che per 29 anni su 30 è stato il più grande presidente di calcio di tutti i tempi. Il 30° è stato il mio anno”.

Mihajlovic ha poi parlato della sua attuale esperienza positiva al Torino e del suo tridente d’attacco meraviglioso: “Dopo l’esperienza al Milan cercavo qualcosa che mi assomigliasse come carattere. Ljajic? non sa neanche lui quanto è forte. Può essere la sua stagione. Sa che con me può migliorare. Gli ho detto che se non va in doppia cifra come goal e assist lo prendo a calci nel culo: mi ha detto che non c’è problema. Non si deve accontentare, ma ci sono io che gli sto sempre addosso. Iago Falque ora sta bene ed è fondamentale per qualità e spirito di sacrificio. Deve migliorare fuori casa, così come tutta la squadra. Belotti ha fame, tra pochi mesi sarà l’attaccante più forte della Serie A, a meno che non lo sia già adesso”.