Serie A: Tassotti lascia il Milan e si trasferisce in Ucraina

Serie A: Tassotti lascia il Milan e si trasferisce in Ucraina
mercoledì 13 luglio 2016, 12:05News
di Filippo Faraldi
fonte Goal.com

Mauro Tassotti è al passo d'addio dopo 36 lunghi anni nel Milan. Più di Berlusconi, più di Galliani, più di Maldini. Mai nessuno è stato - come lui - per così tanti anni consecutivi all'interno della società: un record distribuito tra il campo, la panchina e - infine - anche la tribuna, dalla quale nell’ultima stagione ha operato come supervisor extra rosa, incaricato cioè di seguire i giocatori del Milan in prestito altrove.

Ieri pomeriggio - attraverso una nota ufficiale - il club ha annunciato il saluto a Tassotti, che ha scelto di vestire altri colori: il giallo e il blu dell’Ucraina, appena affidata al nuovo c.t.Shevchenko, di cui Tassotti sarà vice. "Il Tasso ha dato tutto e regalato ancor di più. Assist, giocate brasileire, ma anche sincronismi difensivi e tenacia nelle coperture. Nel giorno del tributo, la lettura storica consegna al protagonista un posto in prima fila in quel luogo inesplorabile della mitologia rossonera", si legge sul sito ufficiale del Milan.

"È un grazie, ma non è soltanto un grazie. Ebbene sì, è anche commozione. Tasso, è stato e sarà sempre un piacere", chiosa la lunga lettera a lui dedicata dal club. Nell’estate che dovrebbe essere quella di un'epocale svolta cinese, il Milan saluta il suo uomo più fedele.

Prima di imbarcarsi in questa nuova avventura da vice, Tassotti aveva fatto da secondo a molti allenatori rossoneri, una storia interrottasi soltanto l’estate scorsa con Mihajlovic, che aveva portato un nuovo staff. Da Ancelotti - per otto stagioni - a Inzaghi, e in mezzo i vari Leonardo, Allegri e Seedorf.

Una storia che continuerà a viaggiare in parallelo a quella di Andrea Maldera, altro rossonero da ieri ufficialmente con Tassotti e Sheva in Ucraina. Maldera si è occupato dapprima del settore giovanile, poi - dal 2009 - della prima squadra: collaboratore tecnico prima con Leonardo e poi con Allegri, Seedorf e Inzaghi.