Serie A il 15 di agosto? L'Assocalciatori dice si
Sta facendo discutere l'auspicio espresso dal CT della nazionale Giampiero Ventura relativamente ad un anticipo dell'inizio del campionato di Serie A nella prossima stagione. Iniziare a metà agosto, così da avere calciatori più rodati a inizio settembre quando gli azzurri giocheranno contro la Spagna la gara che sarà probabilmente decisiva per il primo posto nel girone di qualificazione ai Mondiali del 2018.
Un'idea che viene accolta positivamente anche dall'Associazione dei Calciatori, che però vorrebbe una pausa più lunga a gennaio. A spiegare la posizione dell'Assocalciatori è il vicepresidente vicario Domenico Calcagno. "Da tempo esprimiamo una posizione chiara e favorevole al fatto che il campionato inizi prima - ha affermato Calcagno, intervistato da 'Radio Sportiva' - Ci sono esigenze particolari nel precampionato delle nostre maggiori società che cozzano purtroppo con questo interesse, ma noi siamo d'accordo perché sarebbe a beneficiarne la Nazionale ma anche le squadre di club coinvolte nelle coppe, chi è costretto a partire presto per i preliminari".
Iniziare prima, ma fermarsi più a lungo nel periodo più freddo... "Ci sarebbero una serie di situazioni virtuose - ha proseguito il vicepresidente dell'Assocalciatori - La nostra proposta si sposa col fatto di poter giocare a Natale e avere una sosta più lunga nel mese di gennaio. D'altronde anche le statistiche sulle Nazionali che hanno questo tipo di campionato sono chiare rispetto alla nostra o al modello inglese che vanno in direzione diversa. La Premier è quella da guardare meno come esempio - ha spiegato ancora Calcagno - non è un caso che la nazionale inglesi arrivi coi giocatori in uno stato di forma scadente a fine stagione; di questo ne hanno parlato tanti tecnici che si sono avvicendati alla guida di quella nazionale".
Fermarsi per l'intero mese di gennaio significherebbe anche avere una finestra di calciomercato senza campionato... "Penso tutti si concordi sul fatto che si gioca tanto - ha proseguito - e quindi avere una pausa più lunga in periodi in cui le partite sono meno fruibili per il meteo (a gennaio fa molto freddo) e un mercato aperto ma senza giocare potrebbe permettere a tutti di tirare il fiato e avere una seconda parte di stagione ancora più bella. E' più difficile concentrare un maggior numero di partite di qualificazione delle Nazionali in meno periodi perché non credo che le squadre di club vogliano rinunciare a giocatori per periodi prolungati".
Calcagno esprime poi la posizione dell'Assocalciatori anche sul tema della riduzione del numero di partecipanti ai campionati... "La richiesta da parte di giocatori dei club più importanti è chiara - ha spiegato - si gioca tanto, forse troppo, e c'è un numero di eventi anomalo come le 22 squadre in B. A noi piacerebbe partire da norme che siano ancora più stringenti nell'ammissione al campionato e cercare di controllare il settore professionistico in base alla sostenibilità, capire chi può e chi non può fare calcio. Anche se oggettivamente campionati a 20 e 22 squadre certamente potrebbero essere ridotti".
