Real Madrid, situazione panchina: dipende tutto da CR7
È bufera attorno alla panchina del Real Madrid. Rafa Benitez è sempre di più sulla graticola, con il madridismo che lo ha contestato più volte per il non gioco espresso dalla sua squadra. Florentino Perez, anch'egli nel mirino della tifoseria merengue e oggetto della panolada post Clasico con il Barcellona, sta dunque meditando una scelta clamorosa ovvero quella di esonerare il proprio allenatore, arrivato al Santiago Bernabeu su forte spinta di uno dei più fidi e stretti consiglieri proprio di Florentino. La scelta sarebbe dovuta ad un feeling mai sbocciato veramente tra il presidentissimo e l'ex allenatore di Liverpool, Inter e Napoli ed il nome del suo sostituto è clamoroso: José Mourinho.
La notizia del possibile ritorno di Mou sulla panchina blanca gira nell'etere dalla tarda serata di ieri ed è stata rilanciata con forza anche nelle ultime ore. Sarebbe una scelta clamorosa, visto che il portoghese non si era lasciato benissimo con la piazza di fede Real, con il famoso screzio sulla vicenda Casillas-Diego Lopez che lo portò ad essere ampiamente contestato dal pubblico del Bernabeu. Perez ci starebbe pensando, Mourinho a spasso a metà stagione è una portata succulenta sulla quale avventarsi, ma Florentino, prima di decidere, dovrà tenere conto anche di quello che è il parere del suo giocatore più importante e influente, ovvero Cristiano Ronaldo.
Che il rapporto tra Benitez e CR7, James Rodriguez, Benzema e altri senatori non sia idilliaco è storia già nota, ma è altrettanto vero che anche quello tra Ronaldo e Mourinho non è dei migliori. I due, pur essendo membri della scuderia di Jorge Mendes, non vanno granché d'accordo essendo due leader maximi che tendono a primeggiare nello spogliatoio. "Non c'è alcun tipo di rapporto tra me e Cristiano" aveva detto Mourinho in un'intervista rilasciata un anno fa e anche se CR si era dimostrato più aperto ad un ritorno dello Special One appena un mese fa, la verità è che uno dei due è di troppo e proprio il campione con la maglia numero 7 rischia di essere il vero ago della bilancia sulla scelta di Perez, anche perché in caso di mancato gradimento, non è da escludere che Ronaldo possa forzare la mano per andare - seppur in estate - al PSG.
