PSG, Verratti: "L'arrivo in Francia una svolta"
Da Pescara al Paris Saint-Germain, dalla serie B alla Champions League. La parabola ascendente di Marco Verratti ha stupito ma nemmeno troppo, visto il talento non comune del ragazzo, diciannovenne che ha già quattro anni di professionismo alle spalle. A distanza di due mesi dal suo approdo nella capitale transalpina, il promettente regista spiega le ragioni della sua scelta, che non è stata dettata dai soldi. "Credetemi, quelli sono l' ultima cosa - ha dichiarato a Repubblica -. Non è stata una scelta economica, ho pensato al PSG come alla svolta. È uno dei club più importanti oggi in Europa, possiamo vincere tutto. La Champions è una vetrina importante per me". Verratti, comunque, non si è dimenticato della sua squadra del cuore, quel Pescara che contribuito a riportare in serie A: "Avevo montato l' antenna sul terrazzo per vedere le partite del Pescara, ma me l' hanno fatta togliere. Piuttosto che farne a meno, cambio casa. Una settimana al massimo e trasloco.Il Pescara non l' ho dimenticato , appena ho due giorni liberi torno a casa. Sognavo di debuttare in A con la squadra della mia terra, a cui devo tutto". Capitolo Nazionale: "Per l'Italia giocherei dappertutto, anche interno o mezzapunta. Ma siamo onesti: in questa Nazionale a centrocampo ci sono Pirlo, De Rossi, Marchisio, Nocerino, gente che ha molta più esperienza di me e ha dimostrato già tanto. Sto lì, aspetto il mio momento e intanto imparo. Pirlo? Sicuramente abbiamo le stesse caratteristiche, ma io sono convinto che con Pirlo posso giocare e, confesso, mi piacerebbe anche molto. Non so se Prandelli vorrà impiegarci insieme qualche volta. Per me essere un' alternativa ad Andrea non è una limitazione ma un onore, lo includo fra i tre centrocampisti più forti del mondo in quel ruolo. Ripeto: finché il ct mi chiama, darò il cento per cento. Vestire la maglia azzurra resta un privilegio".
