Non solo Rizzoli, anche in Premier gli arbitri fanno discutere

Non solo Rizzoli, anche in Premier gli arbitri fanno discutere
lunedì 18 aprile 2016, 12:09News
di Filippo Faraldi
fonte Goal.com

Italia, patria di santi, navigatori e moviolisti. È questo il luogo comune, quando si parla di calcio. Ma ecco che, in un'apparentemente tranquilla domenica di metà aprile, anche l'Inghilterra scopre di poter lasciarsi andare contro i direttori di gara e in particolare contro Jon Moss, il discusso arbitro di Leicester-West Ham.

Si parla di lui e del suo arbitraggio, più che del pirotecnico 2-2 finale, perché Moss ne ha veramente combinate di tutti i colori. Tra un rosso decisivo, un paio di rigori contestatissimi - uno per parte - e un altro penalty non concesso ai padroni di casa. Il definitivo pareggio di Ulloa(al 95'...) è arrivato così, dagli 11 metri, dopo una sportellata apparentemente legale di Carrollsu Schlupp.

Tutto era però iniziato dall'episodio che ha cambiato la gara, innervosendo il Leicester e rischiando di provocare una svolta nella corsa al titolo: l'espulsione al 57' di Vardy, reo di aver accentuato in maniera eccessiva un contatto in area, oggettivamente non da rigore, con Ogbonna. Vardy che ora rischia di rimanere fermo un turno o forse anche più, considerata la furia con la quale si è diretto verso l'arbitro.

Media scatenati, il giorno dopo: "Accused", accusato, titola in prima pagina il 'Sun', con tanto di immagine che ritrae lo stesso Vardy mentre punta il dito verso Moss; "Rabbia contro l'arbitro",scrive il 'Mirror'. E dello stesso tenore sono i titoli di altri quotidiani, tutti concordi nel sottolineare il pessimo arbitraggio del direttore di gara originario di Sunderland.

E Claudio Ranieri? Sembra più british lui di tanti altri, in un contesto così delicato: "Non voglio parlare degli arbitri, non lo faccio mai. Vardy non è uno che cade al minimo contatto, il problema è che corre così veloce che basta poco per mandarlo a terra. Se ha insultato Moss? No, non mi risulta".

Insomma, a pochi giorni dal controverso cambio di designazione per la gara tra Stoke e Tottenham (scelto in un primo momento Kevin Friend, poi spostato a Manchester United-Aston Villa in quanto emotivamente troppo... vicino al Leicester), in Premier League sono ancora polemiche furenti. Tanto che quasi ci si dimentica che stasera gli Spurs di Pochettino possono accorciare a -5 a 4 turni dalla fine. E riaprire un campionato che pareva ormai seppellito.