Nazionale, Verratti: “Buffon a De Rossi sono esempi da seguire. Ruolo? Sono a disposizione del ct”

Nazionale, Verratti: “Buffon a De Rossi sono esempi da seguire. Ruolo? Sono a disposizione del ct”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 10 novembre 2016, 14:05News
di Giovanni Musella
Nazionale, Verratti: “Buffon a De Rossi sono esempi da seguire. Ruolo? Sono a disposizione del ct”

In attesa della gara contro il Liechtenstein, la Nazionale di Giampiero Ventura continua a lavorare a Coverciano e oggi c'è stata la conferenza stampa dove il centrocampista del Psg, Marco Verratti, ha preso la parola e ha toccato vari temi.

Si parte sulla situazione dell’Italia: “Questa è una squadra piena di giovani, si respira serenità e tanta spensieratezza. Mi sento molto più vecchio dell’età che ho e questo alla fine mi responsabilizza. Gli esempi però sono i più vecchi di me partendo da Buffon a De Rossi, e tutti noi dobbiamo seguirli. Penso però di essere d’aiuto, e spero di dare il massimo per la Nazionale”.

Sul suo possibile impiego: “C’è purtroppo poco tempo per lavorare e quindi forse questo è anche il motivo per cui mi si cambia spesso il ruolo. Io comunque con De Rossi comunque mi trovo bene. Si sa poi che ognuno di noi vuol giocare, non ho mai comunque avuto problemi di posizioni con i vari moduli provati. A centrocampo alla fine ho ricoperto vari ruoli e quindi penso di poterli ricoprire quasi tutti. Si rappresenta una nazione e quindi bisogna essere felici sempre”.

C’è chi parla di un suo valore di 100 milioni: “Io sono dell’idea che nessun giocatore dovrebbe valere una cifra del genere. Io sono partito dal nulla, e quindi mi viene da ridere di fronte a questa cifra. E’ poi è anche brutto perché poi si pensa che un giocatore possa risolvere da solo le partite. Io però non mi sento di valere questa cifra”.

Sul centrpocampo: “De Rossi e Marchisio sono davvero grandi giocatori e sarebbe un piacere giocare con loro. Formeremmo un bel centrocampo ma sono scelte del tecnico, io però mi metto a disposizione. I giovani fanno solo del bene a questa Nazionale. Il processo di ringiovanimento è stato accelerato ma questa è una scelta su cui il ct crede davvero”.

“La partita di sabato non è scontata, ma soprattutto non va sottovalutata. Bisogna vincere per poter pensare di arrivare primi. Ce la giochiamo con tutti con la Spagna ma noi abbiamo le nostre carte. Gli allenatori? Mi sento ancora con Blanc, con Ancelotti di cui ho un ottimo ricordo, e sono molto felice di essere stato allenato da lui”.

Una stagione che l’ha portato sotto la lente di numerosi club: “Fa molto piacere avere gli occhi di tanti club ma io penso a vincere la Champions con il Psg e anche a migliorarmi. Ogni anno può essere quello magico che poi magari ricordi per tutta la vita. Spero che questo sia un grande anno. Ma non è il momento di parlare di mercato e non ho alcuna intenzione di lasciare Parigi dove mi trovo molto bene. Per adesso mi godo il presente, le cose poi passano in fretta. Il Psg è una delle 5-6 squadre più forti d’Europa. E poi ora mi sento bene, al 100%”

Una Nazionale che soffre del blocco Juventus: “Le assenze alla fine ti portano a cambiare qualcosa, ma sappiamo che Chiellini e Marchisio sono forti. Ma io personalmente confido in chi li sostituirà, nel corso di queste partite”.

Prima chiamata per Lapadula: “Sono davvero contento, anche perché ero suo tifoso l’anno passato. Il Pescara è stato un trampolino di lancio per me, per lui, ma anche per Immobile. Poi ci sono giovani forti come Caprari. Pescara alla fine è una piazza importante dove si respira calcio”.