Milan, Nocerino parla dell'ex Mihajlovic
Dal Milan al campionato statunitense, da febbraio Antonio Nocerino ha cambiato vita. Il centrocampista racconta l'esperienza con l'Orlando City, riavvolgendo il nastro a quella col Diavolo.
Intervistato da 'MLSsocceritalia.com', l'ex rossonero spiega i motivi che l'hanno spinto a volare negli USA: "Sono rimasto affascinato dalla scelta di Kakà, ma è con i trasferimenti di Pirlo e Giovinco che ho cominciato a guardare con interesse la Major League Soccer. Ho colto l’occasione al balzo quando si è presentata, ma ho preferito Orlando ai DC United per avere qualcuno vicino che conoscevo come Kakà in modo che mi potesse aiutare nell'ambientamento. Orlando è una grande famiglia tra club e tifosi e spero di chiudere qui la mia carriera. Giocherò altri 4 anni".
"L'impatto è stato sicuramente positivo - ha aggiunto Nocerino - E’ stato un cambiamento importante, una scelta di vita per me e per la mia famiglia. Credo di aver fatto la scelta giusta, qui a Orlando mi trovo veramente benissimo e con la lingua non ho avuto problemi visti anche i sei mesi al West Ham".
Il divario col Vecchio Continente esiste, ma ciò rappresenta un incentivo in più: "Tatticamente bisogna conoscere le diverse culture, ma io sono qui anche per questo. A 31 anni voglio divertirmi ed essere da esempio per i miei compagni aiutandoli a capire la mentalità europea qualora dovessero fare il salto. La mia disponibilità è massima come sempre".
L'MLS è un mondo diametralmente opposto: "C’è sicuramente meno tensione in settimana rispetto ai campionati europei, ma ci si allena veramente tanto. Qualcuno dice troppo, ma non mi lamento, mi sono sempre allenato tantissimo con i preparatori italiani che sono i migliori. Il nostro è europeo e non vedo differenze significative tra l’Italia e qui".
Ed eccoci al capitolo Milan, avventura conclusasi in tono dimesso: "Mihajlovic? Mi ha fatto giocare poco, ma non ho alcun problema con lui. I giocatori vivono di queste cose ed evidentemente non gli piacevo. Ognuno fa le sue scelte, io ho fatto la mia e sono contento di essere venuto a Orlando".
Il nuovo corso è targato Brocchi: "Mi piace tanto come persona e anche come allenatore. Ho parlato con lui e so che è preparato. Spero possa vincere la sua sfida in rossonero perché se lo merita. Ora poi i giocatori non hanno più alibi. Loro e Brocchi si giocano il posto e chi non darà tutto dovrebbe essere mandato via".
Il centrocampista partenopeo dice poi la sua sui talenti in forza al Diavolo, a partire da Locatelli:"Bisogna andarci piano. Ha delle qualità, ma sa quanti ne ho visti negli anni di promesse… Cristante e Petagna avrebbero dovuto spaccare il mondo in rossonero. Coi giovani bisogna avere pazienza e dar loro il giusto tempo di maturare per non bruciarli. Il più forte comunque è Calabria. Se saprà sfruttare le proprie chances farà una grande carriera".
Donnarumma, secondo Nocerino, "invece non fa testo, Gigio è Gigio. E’ sfrontato, gli scivola tutto addosso, in pratica è un giovane-vecchio. Ha un dono innato ed è quello di parare tutto. Nella mia carriera ho visto solo un altro portiere con questo dono così giovane, si chiama Buffon e ho detto tutto".
Infine una battuta su Boateng, il cui futuro potrebbe essere 'a stelle e strisce': "Sono molto amico di Prince, ma sta bene al Milan. Spero però che un giorno possa venire in MLS perché la lega ha bisogno di giocatori fortissimi come lui. Gli auguro di provare questa esperienza un giorno".
