Milan, Inzaghi: "Se non gioco impazzisco"
A margine della presentazione del libro 'Superpippo re del gol', il cui ricavato andrà in favore della lotta alla sclerosi multipla, Pippo Inzaghi ha spiegato la sua situazione attuale in seno al Milan, fatta di sentimenti contrastanti per il ritorno in campo e l'esclusione dei gironi di Champions, che mette in dubbio il suo futuro in rossonero: "Adesso sono felice, da due mesi mi alleno con la squadra, sono contento anche di aver dimostrato di stare bene. Il Milan ha la priorità, io non sarò mai un problema per questa squadra. I tifosi mi fanno venire i brividi. Cerco di andare avanti e spero di essere ancora importante per questa società, secondo me posso ancora fare bene. La mia carriera è bellissima, fatta anche di momenti difficili, soprattutto questo infortunio che mi ha privato di un momento d'oro. Ora sono contento di aver fatto qualche minuto nel match con il Catania, cerco di andare avanti, spero di essere ancora importante per questa squadra, posso ancora fare bene. Tentazione di finire carriera altrove? In questo momento sono sereno, sanno che gioco per divertirmi, se mi viene privato di giocare a 38 anni impazzisco. Estero? Non ho pensato a questo, so che il mio procuratore ha avuto qualche abboccamento da squadre. Ho vinto tutto ma per me quando vado a San Siro è sempre un momento magico. Se non sento più questa ebbrezza inizio a pensare, anche se sarebbe un peccato non finire con questa maglia. Al Milan tutti mi vogliono bene quindi è difficile".
