Milan, Cassano proprio no
Da colpo straordinario del mercato invernale a esperimento fallito il passaggio per lui è stato breve: ci sono tre voluti tre mesi e diverse prestazioni deludenti. L'avventura di Antonio Cassano al Milan era iniziata con i migliori propositi, "Lavorerò come un cane" aveva detto il 14 gennaio nel giorno della presentazione a Milanello: oggi si può dire che il lavoro è stato poco o che non ha portato i risultati sperati. Il barese sembra sempre lontano dalla forma migliore, è visibilmente appesantito con il risultato che anche il piede ne risente. Le giocate geniali si contano sulle dita di una mano e paradossalmente sono concentrate nelle prime partite con la maglia del Milan. Ora Cassano è più che mai l'ultima scelta di Allegri e per lui le speranze di scendere in campo, a partita in corso, qualche minuto sono legate solo alla squalifica di Ibrahimovic, altrimenti il campo sarebbe stato un vero miraggio. In tutto questo il rosso nel derby ha peggiorato la situazione: l'unica nota positiva per lui arriva dalla vita privata e si chiama Christopher.
