Milan, Berlusconi: "Puntiamo ad essere protagonisti in Italia e Europa"
Il presidente del Milan torna a parlare di calcio dopo la campagna acquisti faraonica di questa estate che ha porto Ibra e Robinho a rinforzare l'attacco già ricco con Ronaldinho e Pato. Il problema sarà schierare tutti e 4 gli attaccanti contemporaneamente senza rinunciare alle geometrie di Pirlo a centrocampo, problema che Allegri dovrà risolvere seguendo anche i consigli del presidente Berlusconi: "Oltre a loro quattro ci sono anche altri giocatori di classe come Pirlo e Seedorf, ma sarà Allegri a decidere chi far giocare. Non sono l’ultimo arrivato nel calcio e quindi credo di poter dire anche la mia. Ho parlato con Allegri, gli ho spiegato come la penso e lui sa che ho voluto allestire un Milan molto spettacolare, capace di divertire, in cui tutti i migliori possono giocare insieme, se stanno bene. Ma l’ultima parola, come sempre, spetta a lui". Berlusconi ha poi smentito le voci che volevano un suo disinnamoramento nei confronti del Milan, imputando ai precedenti allenatori un suo certo distacco dalla sua squadra: "Non è vero che ho ritrovato l’amore per il Milan, perché io l’ho sempre avuto. Negli ultimi due anni, però, non avevo condiviso il modo con cui la squadra era messa in campo, prima con Ancelotti e poi con Leonardo. Io so soltanto che puntiamo a essere protagonisti in Italia e in Europa, come sempre".
