Milan-Auxerre, le pagelle dei francesi

Milan-Auxerre, le pagelle dei francesiTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
mercoledì 15 settembre 2010, 22:57News
di Fabrizio Romano

SORIN 6 - Sui gol può poco o nulla, per il resto è sempre pronto.

HENGBART 5 - Fa il possibile contro un Ronaldinho ispiratissimo. Solo raramente riesce a sbattergli in faccia la porta, in avanti non si vede mai.

COULIBALY 6.5 - Escludendo il delirio rossonero degli ultimi venti minuti, in cui non ha colpe, si attacca ad Ibrahimovic e non gli fa vedere un pallone fino al primo gol. Poi, molla la presa. Centra anche una traversa e si mostra arcigno come pochi. Elemento interessante.

MIGNOT 5.5 - Il compagno di squadra Grichting se lo mangerebbe. Nel primo tempo è troppo spesso deconcentrato, poi ad inizio ripresa migliora e si fa tenace. Dopo poco, il Milan si sblocca e lui, come il resto dell'Auxerre, può solo guardare.

GRICHTING 7 - Migliore in campo per i francesi. Concede pochissimo a Pato, dalle sue parti nonsi passa praticamente mai. E' un leone in gabbia, marca con una grinta strepitosa e si dimostra anche bravissimo nel far ripartire l'azione.

PEDRETTI 6.5 - Si mette in cattedra e fa il professorino del centrocampo. Detta i tempi, morde caviglie e si mette in moto quando c'è da volare in contropiede. Degno capitano.

NDINGA 6 - Gli manca la visione di gioco del francese, però questo ragazzo dimostra di avere ottimi mezzi atletici, corre tantissimo e soprattutto sa orchestrare le ripartenze, ma la precisione è, fin troppo spesso, un optional.

OLIECH 5.5 - Si divora un gol sul 2-0, corre tantissimo e fin quando c'è da tenere, lui tiene bene con diagonali difensive anche molto interessanti. Ma la confusione offensiva di questo Auxerre è determinata anche dalla sua continua fretta, conseguenza di un nervosismo palpabile per la sfida ai campioni del Milan.

LANGIL 4.5 - Molto più croce che delizia per i francesi. Le tantissime ripartenze prodotte, anche con uno o due uomini in più, vengono vanificate puntualmente perché Langil o prova a calciare da distanza siderale sparando in curva, oppure perché preferisce andare da solo in porta che servire un compagno. E sullo 0-0, ignora il solissimo Jelen per calciare in modo mostruoso a lato a due passi da Abbiati. La sola corsa non basta: l'intelligenza nel calcio è tutto, diceva un certo Luis Figo. DALL'80 CHAFNI S.V.

BIRSA 5.5 - Un paio di colpi volanti molto belli e nulla più. Fumoso che più non si può, scompare nei momenti in cui l'Auxerre dovrebbe provare a colpire. Ci si aspettava di meglio. DAL 70' LE TALLEC S.V. - Venti minuti di nulla, nel deserto offensivo francese, mentre il Milan balla la samba.

JELEN 6 - E' il più furbo del reparto offensivo e si vede. I compagni lo ignorano troppo spesso, lui però è sempre al punto giusto e prova in tutti modi a creare qualcosa. Langil non lo calcola quando segnerebbe anche bendato a porta scoperta, ma anche lui deve migliorare tanto nella tecnica: il suo sinistro è un insulto al buon calcio.