Milan, Ancelotti: "Non mi sarei comportato come Leo"
Carlo Ancelotti ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano "La Repubblica" toccando vari temi e non sono mancati ovviamente alcuni riferimenti al caro vecchio Milan, che per il mister di Reggiolo non ha affatto perso la vocazione europea: "Il Tottenham parte dall'1-0 e sarà sospinto dal pubblico, ma è incapace di giocare al risparmio. E occhio a Seedorf: le critiche lo stimolano. Comunque Allegri è già più bravo di me: al battesimo in Europa col Parma io uscii subito contro il Guimaraes". L'ex tecnico rossonero ribadisce di essere felice al Chelsea e di trovarsi bene in Inghilterra anche se, sul caso Gattuso, non ha apprezzato l'esagerazione della stampa britannica: "Apprezzo gli inglesi, anche se sono poco flessibili e a volte la loro stampa esagera, come nel caso di Gattuso. Per Rino parla la storia di calciatore generoso e corretto. Al telefono mi ha detto che ha sbagliato. Ma ha pagato con 5 giornate, incidente chiuso. Detto questo, gli inglesi sono da ammirare per il loro amore per le regole". Immancabile il riferimento al presidente Berlusconi: "Da lui ho imparato che una grande società trasformata in famiglia genera senso di appartenenza. E che bisogna sapere scegliere le persone adatte", mentre è categorico alla domanda relativa al passaggio in nerazzurro di Leonardo: "Io non l'avrei fatto".
