Juventus attenzione a Dybala, rischia come Ronaldo

Juventus attenzione a Dybala, rischia come Ronaldo
martedì 24 novembre 2015, 12:31News
di Filippo Faraldi
fonte Goal.com

 

Abbiamo visto parecchi giocatori cambiare il proprio fisico a secondo della squadra in cui giocano. Il caso più lampante è quello di Gareth Bale, longilineo al Tottenham e trasformato in una sorta di super uomo al Real Madrid.

In Italia il caso più interessante è quello di Paulo Dybala: "E' cresciuto molto anche fisicamente. Avete visto come gli sono cambiate le gambe da quando lavora con noi?”, ha detto con orgoglioAllegri dopo Juventus-Milan. Tuttavia quello della muscolatura è un problema piuttosto serio nel calcio moderno.

L'esperta Laura Bertelè - che ha scritto il libro 'Basta saper vedere' sul tema degli infortuni nel calcio - ha spiegato quali sono i rischi a 'La Gazzetta dello Sport'': "Ho seguito da vicino diversi atleti professionisti, calciatori in particolare: in parecchi casi ho visto cosce dalla muscolatura sproporzionata, eccessivamente grosse, con conseguente aumento del rischio di stiramenti e strappi".

Da quando è arrivato alla Juventus Dybala ha messo 3 chili di muscoli sulle gambe in poco più di 4 mesi: " Sicuramente - ha precisato la Bertelè - lo staff medico della Juventus conoscerà alla perfezione il fisico di Dybala, conoscendone pregi e margini di crescita”.

Nessuno vorrebbe ritrovarsi ad affrontare un nuovo caso Ronaldo: "Alla rotazione esterna della tibia corrisponde una rotazione interna del femore. La rotula è pressata sulla parte esterna del femore e il risultato è un malanno molto frequente tra i calciatori, la condopatia. Quando non si arriva alle tendiniti e alla rottura del tendine rotuleo, come nel caso dell’interista Ronaldo”.

La dottoressa Bertelè ha vissuto da vicino l'infortunio del Fenomeno: "Fui contattata da Moratti dopo la prima rottura del tendine rotuleo occorsa a Ronaldo. Era evidente nel giocatore lo squilibrio muscolare di cui parlavo, determinato da un eccessivo potenziamento dei flessori del ginocchio e i tendini del ginocchio a loro volta troppo “stirati”. Dissi: attenti, che si rompe di nuovo. Cosa purtroppo puntualmente successa”.

Una massa muscolare eccessivamente sviluppata può provocare anche pubalgia e paradossalmente rallenta il giocatore: "Un muscolo troppo teso diminuisce la potenza del calcio e la precisione della traiettoria del pallone. A mio giudizio, la potenza va a discapito di elasticità e velocità. Potenziare vuol dire rallentare; va bene potenziare, ma i muscoli giusti, non quelli che alla resa dei conti frenano il gesto atletico".

La Bertelè prende l'esempio positivo di Messi: "Non è certamente un culturista dal punto di vista fisico. Lui evita i contrasti perché è veloce, assorbe l’urto spostandosi. Quando uno è poco mobile diventa fragilissimo. Per assurdo, più diventi grosso come un armadio, più rischi di farti male”.