Il pensiero di Eder sul trasferimento all'Inter

Il pensiero di Eder sul trasferimento all'Inter
giovedì 14 aprile 2016, 19:05News
di Filippo Faraldi

L'Inter ritrova il giusto passo e spera ancora nella rincorsa al terzo posto, ma tra le note negative di questo periodo c'è sicuramente il rendimento di Eder, non ancora ai livelli della Sampdoria in maglia nerazzurra.

Intervistato ai microfoni di 'Inter Channel', Eder si mostra comunque felice della scelta fatta in sede di mercato: "A gennaio c'erano tante voci, anche qualcuna dall'Inghilterra. Quando ho saputo dell'interesse dell'Inter non ho avuto il minimo dubbio".

L'impatto con un grande club è stato positivo per l'ex blucerchiato: "Conoscevo già il nostro campionato, arrivare nella famiglia dell'Inter è stato facile, perché tutti mi hanno trattato bene. Non solo i compagni ma anche tutte le persone che lavorano qua. In questi 11 anni in Italia sapevo della grande storia dell'Inter per averla anche affrontata tante volte. Giocandoci ho scoperto ancora di più la grande organizzazione, i tifosi in tutta Italia e nel mondo".

Nessun problema con il tecnico Roberto Mancini, nonostante il posto da titolare non sia assicurato: "Mi trovo bene, è un allenatore che tiene tutti sulla corda, tutti dobbiamo stare bene ed essere sempre pronti. Per lui parla la carriera, quello che ha fatto e quello che ha vinto".

Infine due curiosità sul soprannome ed il numero di maglia: "Papà era appassionato di calcio, quando ero ragazzino mi portava a vedere il Vasco da Gama di Eder e mi raccontava dei suoi goal. Era un giocatore veramente forte. Il numero l'ho scelto alla Sampdoria e mi ha portato bene, così l'ho tenuto anche all'Inter. Ho avuto anche il 7 ed il 17 in carriera, ma dalla Sampdoria in poi ho scelto questo. Il mio idolo da bambino era Ronaldo, il Fenomeno, uno dei più forti di sempre".