I profili delle finaliste: il Bayern Monaco
A due anni dalla sconfitta del Santiago Bernabeu contro l'Inter del Triplete il Bayern torna a disputare la finale della massima competizione Europea per club con l'obbligo di vincere per cancellare una stagione opaca in Germania e brillante in Europa. Il Bayern arriva infatti a questa finale nel peggior modo possibile. Dopo essere stato battuto due volte dal Borussia Dortmund di Jurgen Klopp – Bundesliga e DFB Pokal – la squadra di Heynckes è chiamata al riscatto nella finale 'di casa' - che si giocherà domani sera all'Allianz Arena di Monaco di Baviera - per non chiudere una stagione da eterno secondo. Avversario il sorprendente Chelsea di Di Matteo.
Il cammino europeo
Il Bayern arriva alla finale avendo compiuto un cammino lineare in Champion League, con pochi passi falsi. Vincitore del Gruppo A, considerato da tutti durissimo vista la presenza di Napoli, Manchester City e Villarreal, dove subisce solo una sconfitta, ininfluente, all'ultima giornata contro il Manchester City, la squadra di Jupp Heynckes nella fase ad eliminazione diretta soffre solo nell'andata degli ottavi quando viene sorprendentemente sconfitta dal Basilea fuori casa. Al ritorno la musica è un'altra e gli svizzeri vengono seppelliti da 7 reti – a 0 – che mostrano la reale forza della squadra bavarese, che si candida come sicura protagonista della competizione. Ai quarti è il Marsiglia – castigatore dell'Inter - a doversi fare da parte con un doppio 2-0 che non ammette repliche, mente in semifinale il Real Madrid, favorito alla vigilia al pari del Barcellona, è costretto a cedere le armi ai bavaresi. La doppia sfida di conclude in parità coi bavaresi che vincono 2-1 all'andata in casa e perdono al Bernabeu con l'identico risultato. Decidono i calci di rigore dove Neuer e Casillas si mettono in luce con due parate a testa. A decidere l'incontro è il rigore di Sergio Ramos, che finisce alto sopra la traversa, e regala al Bayern – a segno con Schweinsteiger – di accedere alla finale di casa.
I punti di forza
Senza dubbio l'attacco è il reparto migliore della squadra. Alle spalle di Mario Gomez, autore di una stagione strepitosa con 27 centri in campionato e 12 in Champions League, infatti si muove un trio di tutto rispetto come quello formato dagli esterni Arjen Robben e Frank Ribery, che oltre ai gol permettono alla squadra di sviluppare un gioco arioso e imprevedibile, coi loro continui tagli, che aprono varchi per gli inserimenti dei terzini, e scambi di posizione, che non permettono agli avversari di avere punti di riferimento. Sulla trequarti in posizione centrale invece agiscono in prevalenza Toni Kroos o Thomas Muller. Vista l'emergenza in finale giocheranno entrambi, col primo arretrato in linea mediana a fare da regista e il secondo invece che proverà a riscattare un'annata che lo ha visto porre un freno alla crescita costante intrapresa dal 2010 ad oggi.
I punti deboli
La difesa è stata più volte il tallone d'Achille della squadra di Heynckes durante il corso della stagione. In finale mancheranno due pedine fondamentali come Holger Badstuber e David Alaba, oltre al lungodegente Daniel van Buyten, con Heynckes che dovrà fare i salti mortali per mettere in campo una linea difensiva solida e all'altezza della situazione. Intoccabili il capitano Philip Lahm e il centrale Jerome Boateng è probabile che venga arretrato in difesa Anatoliy Thimoshchuk, che più volte in stagione ha giocato in difesa nonostante nasca come mediano, mentre la fascia sinistra dovrebbe essere affidata all'italo-tedesco Diego Contento, che dopo un inizio di carriera sfolgorante è scivolato fra le riserve. In porta ci sarà Manuel Neuer portiere dalle grandi doti atletiche e tecniche che ne fanno uno dei migliori interpreti del ruolo a livello globale. Peccato solo che cada – di tanto in tanto – in pericolosi passaggi a vuoto che lo portano a compiere errori marchiani.
La probabile formazione
Senza gli squalificati Badstuber, Alaba e Luiz Gustavo difesa da inventare per Heynckes che dovrebbe proporre Contento sulla fascia, che avrebbe vinto il ballottaggio con Rafinha, e Tymoshchuk al centro della difesa. Difficile In mezzo al campo Kroos al fianco di Schweinsteiger con Muller sulla tre quarti per uno schieramento molto offensivo. In alternativa fuori Muller e dentro Pranijc, usato raramente in stagione, in mezzo al campo.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Boateng, Tymoshchuk, Contento; Kroos, Schweinsteiger; Robben, Muller, Ribery; Gomez. All. Heynckes.
