Girone G, il Porto sfida il vento dell'Est
Il Porto, vincitore dell'ultima Europa League, riparte dal dopo Villas Boas affidandosi a Pereira e a buona parte del gruppo che ha dominato la seconda competizione europea. Dietro i lusitani spingono le due potenze dell'Est, lo Shakhtar Donetsk di Lucescu, che si affida come sempre ai brasiliani, e lo Zenit di Spalletti che vuole finalmente imporsi anche in Champions. Chiude il girone l'Apoel Nicosia, destinata a chiudere ultima.
Porto – I lusitani persi Villas Boas e Falcao, ripartono da Hulk, su cui graverà tutto il peso dell'attacco. A centrocampo tutto ruota intorno a Fernando, che ha vissuto da separato in casa tutta l'estate in attesa di una cessione che non c'è stata. Con lui in campo è tutto un altro Porto. In difesa Maicon e Fucile sono ottimi rincalzi, così come sulle fasce Varela e Cristian Rodriguez possono cambiare la gara a partita in corso.
Ecco il probabile undici di partenza del Porto:
Porto (4-3-3): Helton; A. Pereira, Otamendi, Rolando, Sapunaru; Moutinho, Fernando, Guarin; J. Rodriguez, Kleber, Hulk. All. V. Pereira
Shakhtar Donetsk – La squadra ucraina come al solito ha fatto una nuova infornata di talenti brasiliani, su cui spicca l'ex stella Dentinho. Lucescu si affida comunque alla squadra che lo scorso anno ha vinto il girone davanti all'Arsenal, sperando nel completo recupero della meteora barcellonista Chygrynskiy in difesa. Attacco affidato al solito Luiz Adriano, con i tre connazionali Jadson, Willian e Costa a sostenerlo. Senza dimenticare Moreno e Eduardo in panchina.
Ecco il probabile undici di partenza dello Shakhtar:
Shakhtar (4-2-3-1): Rybka; Shevchuk, Rakytskyi, Kryvstov, Srna; Mikhitaryan, Fernandinho; Jadson, Willian, D. Costa; Luiz Adriano. All. Lucescu
Zenit San Pietroburgo – Il colpo dell'estate è stato Domenico Crisicito, strappato al Napoli, ma sopratutto aver trattenuto i pezzi pregiati come Danny, Lazovic e Kerzhakov, che formano un micidiale trio offensivo. Per il resto la squadra di Spalletti sembra una delle più solide della Champions. Bruno Alves in difesa è una garanzia, cosi come Denisov in mezzo al campo. Mancano un po' le riserve, visto che l'ex granata Rosina, Semak, Bystrov e Bukharov non sembrano all'altezza, per motivi diversi, dei titolari.
Ecco il probabile undici di partenza dello Zenit:
Zenit (4-2-3-1): Malafeev; Anyukov, B. Alves, Lombaerts, Criscito; Denisov, Fayzulin; Zyryakov, Danny, Lazovic; Kerzakhov. All. Spalletti
Apoel Nicosia – I ciprioti tornano a distanza di due anni in Champions, dopo aver eliminato Wisla e Slovan nei preliminari, anche se sembrano destinati ad essere eliminati subito. Troppa la distanza nei confronti di lusitani ed ex sovietici. In avanti la squadre di Jovanovic si affida al brasiliano Ailton (4 reti nei preliminari) e ad Esteban Solari, fratello dell'ex interista Santiago. Poi tanti brasiliani di secondo linea fra centrocampo e attacco fra cui spiccano l'ex Hertha Kaka in difesa e Nuno Morais, già del Chelsea ai tempi di Mourinho, in mezzo al campo.
Ecco il probabile undici di partenza dell'Apoel:
Apoel(4-4-2): Chiotis; Poursaitidis, Jahic, Kaka, William; Nuno Morais, Pinto, Marcinho, Manduca; Solari, Ailton. All. Jovanovic
