Antonio Conte lancia un messaggio al Chelsea su Arturo Vidal
Stasera la sua Italia sarà impegnata in amichevole ad Udine contro la Spagna, un match che seppur non metta punti in palio conserva pur sempre il suo fascino: Antonio Conte è pronto a dare tutto per la causa azzurra, prima di partire poi per l'Inghilterra dove avrà modo di allenare il Chelsea dopo l'Europeo.
Intervistato in esclusiva da 'El Pais', il tecnico azzurro ha parlato dei suoi inizi da calciatore:"Ricordo che il mio stipendio in Serie A era di appena 15mila euro e il Lecce mi acquistò per 8 palloni e 75 euro, una sciocchezza se prendiamo come riferimento le cifre di oggi. Da bambini eravamo tutti entusiasti con un pallone tra i piedi, una strada con tante buche per noi era paragonabile a San Siro".
Conte ha poi ricordato la sua esperienza alla Juventus con Arturo Vidal: "E' un giocatore straordinario, ha qualità fisiche e tecniche fuori dal comune: se solo sapesse controllarsi un po' di più sarebbe perfetto. Di sicuro c'è però che mi piacerebbe averlo in tutte le mie squadre un combattente come lui".
Dal suo arrivo in azzurro qualcosa è cambiato: "Ho cercato di portare la passione per la maglia che si indossa, per me il calcio è una battaglia e non conta soltanto partecipare. I giocatori devono capire che la maglia azzurra è come una seconda pelle. Rispetto al 2006, ho molte meno possibilità di scelta rispetto a Lippi: se lui ne aveva per il 64%, io solo per il 34%".
Il gruppo è unito: "Ho a disposizione tanti ragazzi che si vogliono bene e questo è un vantaggio. Quello che è migliorato molto in questi anni è senza dubbio Florenzi, uno eclettico e che lavora sempre duramente. Pirlo? Sono ancora molto affezionato a lui, ci sono ancora due mesi prima delle scelte definitive. Balotelli? Non ho avuto modo di valutarlo, è venuto con noi una sola volta".
Infineun augurio per il prossimo Europeo: "La speranza è che si possa giocare in un clima sereno e disteso, diverso da quello che si respira ora. I favoriti sono Germania, Francia, Spagna, Belgio ed Inghilterra, ma anche noi ci giocheremo le nostre carte. Dovremo dare tutto, senza paura: la certezza è che il nostro è un gruppo unito dove a regnare è l'armonia".
