Il Napoli passeggia in Svezia, alla Boras Arena va in scena il Cavani show
LE FORMAZIONI – Dopo l'1-0 dell'andata il Napoli è chiamato in Svezia a difendere il risultato dell'andata per accedere alla fase a gironi di Europa League. L'Elfsborg scende in campo Ericsson e Keene alle spalle dell'unica punta Avdic. In difesa – davanti a Covic – Haglund schiera Klarström, Lucic, Andersson e Florèn. Sulla linea mediana spazio a Larsson, Svensson e Mobaeck.
Nel giorno della clamorosa trattativa con la Juventus che con tutta probabilità porterà Fabio Quagliarella a vestire la casacca bianconera, Walter Mazzarri decide di rinunciare all'attaccante di Castellammare di Stabia schierando in attacco Hamsik. Lavezzi ed Edinson Cavani. Maggio e Dossena i due esterni di centrocampo, mentre in cabina di regia agiscono Gargano e Pazienza. Grava, Cannavaro e Aronica costituiscono la linea mediana davanti a Morgan De Sanctis.
DOSSENA PERICOLOSO, BENE L'ELFSBORG – In un campo in erba sintetica reso particolarmente viscido dai giardinieri della Boras Arena che hanno bagnato il campo fino a pochi secondi prima dell'inizio del match, Napoli ed Elfsborg danno subito vita a un partita piacevole e divertente. Gli azzurri fin dai primi minuti cominciano a orchestrare le azioni offensive sulle corsie laterali ed è proprio Dossena a costruire la prima vera occasione: la sua rasoiata da posizione defilata finisce fuori di un soffio. Decisamente inconsistente in fase difensiva, l'Elfsborg mette in mostra ottime trame di gioco quando deve attaccare. Al 13' - sulla punizione di Ericsson - Svensson non ci arriva di un soffio. Gli svedesi controllano il gioco abbastanza agevolmente, ma in contropiede il Napoli da l'impressione di poter far male da un momento all'altro. Superato il 20' Cavani serve Lavezzi che solo davanti al portiere non riesce ad angolare la conclusione: bravo Covic a deviare in angolo.
UNO-DUE CAVANI, SVEDESI AL TAPPETO – Gli spazi che l'Elfsborg concede in fase difensiva sono troppo invitanti per un Napoli che ha dimostrato di esser bravo a ripartire con estrema velocità. Ecco allora che – superata la metà della prima frazione - El Matador, gran colpo del mercato partenopeo, sale in cattedra finalizzando al meglio due splendida azioni corali. Prima - dopo una bella azione sull'asse Maggio-Gargano – batte Cavic con un bel destro a incrociare. Poi, sul perfetto assist di Hamsik, colpisce perfettamente di testa chiudendo il discorso qualificazione: l'Elfsborg a questo punto avrebbe bisogno di quattro reti per accedere alla fase a gironi. Dopo la seconda rete i padroni di casa provano a reagire, ma il colpo di testa di Avdic finisce di poco alto e le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 2-0.
BRAVO DE SANCTIS, MAZZARRI PENSA GIA' ALLA FIORENTINA – La ripresa riparte con in campo gli stessi 22. L'Elfsborg – trascinato da tifosi festanti che continuano a incitare la squadra nonostante il doppio svantaggio – prova a reagire alla ricerca del gol che, quantomeno, può riaprire la partita. Al 49' si supera Morgan De Sanctis quando sulla potente conclusione di Ericsson trova il guizzo che gli permette di deviare il pallone in angolo. Il Napoli reagisce con Gargano, ma al 65' è ancora una volta bravo il portiere del Napoli a deviare in angolo un insidioso colpo di testa di Mobaeck. Acquisita la qualificazione, Walter Mazzarri comincia a pensare alla trasferta di domenica sera contro la Fiorentina. Per questo motivo il tecnico azzurro decide di sostituire alcuni calciatori chiave: prima Maggio, poi Hamsik e Lavezzi trovano la via della panchina. Spazio a Zuniga, Blasi e Campagnaro. Il ritmo della partita scema col passare dei minuti. Gli azzurri amministrano il doppio vantaggio senza alcuna difficoltà portando a casa per la prima volta nella gestione De Laurentiis la qualificazione alla fase a gironi dell'Europa League.
TRIPLICE FISCHIO – Un discreto Elfsborg non ha potuto nulla contro un avversario di caratura nettamente superiore. La squadra svedese è stata tanto interessante nelle trame offensive quanto inconsistente in fase di ripiegamento. Un ottimo Napoli, decisamente più cinico rispetto al match d'andata, ha sfruttato al meglio i buchi difensivi concessi dall'Elfsborg. Bravo Cavani che mettendo a segno i primi due gol ufficiali della stagione ha fatto intravedere di essere in possesso di qualità – aggressione della profondità e freddezza davanti al portiere – che spesso sono venute a mancare agli avanti azzurri nella passata stagione. Indicazioni importanti sono arrivate anche dal centrocampo con Gargano, Dossena e Maggio in ottima forma, mentre desta qualche perplessità la linea difensiva: troppe le palle gol concesse al modesto Elfsborg con De Sanctis protagonista in diverse circostanze.
IL TABELLINO
Elfsborg: Covic, Klarstrom (26' st Karlsson), Lucic, Andersson (20' st Wikstrom), Florèn, Larsson, Svensson, Mobaeck, Ericsson, Keene (31' st Jawo), Avdic. A disp.: Wulff, , Nordmark, Hult, Rennie. All.: Haglund.
Napoli: De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio (10' st Zuniga), Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (19' st Blasi), Cavani, Lavezzi (28' st Campagnaro). A disp.: Iezzo, Santacroce, Maiello, Quagliarella. All.: Mazzarri
Arbitro: Ennjimi (Francia)
Marcatore: 29' pt Cavani, 38' pt Cavani
Ammoniti: Lavezzi, Larsson.
