Europa League, i precedenti delle italiane

Europa League, i precedenti delle italianeTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 16 settembre 2010, 12:00Europa League
di Oreste Giannetta

Juventus-Lech Poznan
Seconda sfida ad una squadra italiana per il Lech Poznan. Due anni fa, ai sedicesimi di Coppa Uefa, affrontarono sempre una squadra bianconera, in quel caso l’Udinese. Sotto di due gol, all’andata strapparono il pareggio nel finale grazie al peruviano Rengifo, appena andatosene, e al colombiano Arboleda. Lo stesso Rengifo fece sognare il colpaccio al Friuli, ma Pepe e Di Natale ribaltarono la situazione nella ripresa.
Per la Juventus, invece, sarà la quinta sfida contro una formazione polacca. Dopo la sorprendente sconfitta ai rigori nel 1980 contro il Widzew Lodz del futuro bianconero Boniek, sono arrivate cinque vittorie in sei incontri. L’unico pareggio sempre contro il Widzew, ma nella semifinale di Coppa dei Campioni del 1983 che poi i torinesi avrebbero perso contro l’Amburgo. Beneauguranti invece gli altri due faccia a faccia, vinti facilmente e prologo al successo finale nel torneo. Nella Coppa delle Coppe del 1984 sconfissero con un totale di 10-2 il Lechia Gdansk, mentre nella Coppa Uefa del 1990 la vittima fu il Gornik Zabrze.

Sparta Praga-Palermo
Il Palermo può essere ottimista. Su 22 incontri con squadre italiane lo Sparta Praga ne ha vinti solo due e solo in un caso ha superato il turno. La prima vittoria, inutile, risale ai tempi della Cecoslovacchia, ai quarti di Coppa dei Campioni del 1985, quella dell’Heysel. La Juventus ipoteca il passaggio del turno col 3-0 del Comunale e l’1-0 del ritorno firmato da Jan Berger (lo zio dell’ex Liverpool Patrick) serve solo per le statistiche. La seconda, stavolta decisiva, arriva nei gironi di Champions League del 2003 e permette ai cechi di passare il turno alle spalle del Chelsea proprio a scapito della Lazio. Il loro cammino si fermerà poi agli ottavi contro il Milan, in quello che è l’ultimo confronto col calcio italiano. Se guardiamo all’importanza, dobbiamo invece ricordare la semifinale di Coppa delle Coppe del 1973, quando sempre il Milan si impose con un doppio 1-0 firmato sia all’andata che al ritorno da Luciano Chiarugi. Lo stesso ex fiorentino firmerà poi la rete che regalerà il trofeo ai rossoneri contro il Leeds.
Va però detto che i confronti tra Palermo e squadre ceche sono in chiaroscuro. Nella prima, ai sedicesimi di Coppa Uefa del 2006, lo Slavia Praga vince il primo round grazie ad un autogol di Barzagli. Il gol di Conteh nel 2-1 finale, però, rende sufficiente la rete di Godeas al Barbera per passare il turno. Va decisamente peggio, invece, al primo turno sempre di Coppa Uefa nel settembre del 2007. Il Mlada Boleslav riesce infatti a pareggiare in pieno recupero lo 0-1 subito all’andata in casa per opera di Jankovic e porta la sfida fino ai calci di rigore, imponendosi per 4-2.

PSV Eindhoven-Sampdoria
Dopo il primo precedente contro una squadra italiana, nel 1969 in Coppa delle Coppe contro la Roma, perso per colpa della monetina, il PSV ha sfidato il calcio italiano per sette volte negli ultimi 10 anni. In Coppa Uefa nel 2001 ha eliminato agli ottavi il Parma e nel 2004 si è ripetuto ai sedicesimi contro il Perugia. Nell’ultimo confronto, però, disputato nel 2008 contro la Fiorentina, è stato eliminato dopo che già l’Inter lo aveva estromesso dalla Champions League nella fase a gironi dell’autunno precedente. Il precedente più significativo è di certo la semifinale di Champions League del 2005 contro il Milan, persa per la rete di Ambrosini al minuto 92. Sorprendentemente, alla dodicesima partecipazione alle coppe europee, questo sarà invece il primo confronto tra la Sampdoria e il calcio olandese.

Napoli-Utrecht
Terza sfida contro squadre italiane per l’Utrecht, ancora alla ricerca della prima vittoria. I primi due si sono giocati entrambi al secondo turno di Coppa Uefa, con avversarie in maglia gialloblu. Nel 1987 il Verona pareggiò 1-1 in Olanda, andando in vantaggio col terzino tedesco futuro campione del mondo Thomas Berthold e venendo raggiunto da Van Ginkel. Al ritorno aprì le marcature Di Gennaro, protagonista nello storico scudetto veronese di tre anni prima, e pareggiò il difensore Johan De Kock, futuro nazionale olandese. Ad un minuto dal termine, poi, un autogol di Herman Verrips permise ai veneti di evitare i supplementari e passare il turno. Tutto facile per il Parma nel 2001. Gli emiliani, retrocessi in Uefa dopo l’eliminazione al preliminare di Champions League, si impongono per 3-1 in trasferta, con doppietta di Di Vaio e sigillo di Bonazzoli. Inutile la rete di Arco Jochemsen, perché lo 0-0 del Tardini basta agli uomini di Ulivieri per proseguire il cammino.