Zapata fa la frittata, Andreasen ne approfitta. L'Odense batte di misura il Villarreal
LE FORMAZIONI – I padroni di casa scelgono un modulo meno offensivo, con Utaka relegato in panchina e Gislason unica punta. Difesa a 4 confermata davanti ad Wessels con Ruud, Christensen, Hoegh e Sorensen. A centrocampo attorno all'ex United Djemba Djemba ci sono Johansson, Traoré, Kadrii e Andreasen, che agirà da trequartista. Nel Villarreal Diego Lopez fra i pali, con Oriol Musacchio, Zapata, ex Udinese, e Mario Gaspar. In mezzo al campo Cani e Borja Valero esterni con Marchena e Bruno Soriano in mezzo al campo. In avanti ci sono Nilmar e Rossi, oggetti del desidero di diverse squadre italiane.
ODENSE A SPRON BATTUTO – La gara parte su buoni ritmi, ma è molto combattuta a centrocampo, con poche occasioni da rete create delle due squadre. Sono però i danesi a rendersi più pericolosi grazie alle incursioni di Andreasen che riesce spesso e volentieri ad eludere la marcatura di Marchena. Il trequartista dell'Odense sfiora in un paio di occasioni la rete, prima colpendo un palo a gioco fermo, 10°, poi colpendo di testa in mezzo all'area un corner di un compagno con la palla che finisce di poco a lato, 15°. Il Villarreal non riesce a reagire e subisce le iniziative danesi, bravissimi nel chiudersi e ripartire. Al 20° è Johansson ad essere liberato in area, ma l'esterno invece di tirare prova a servire in mezzo Gislason, che però viene chiuso provvidenzialmente da Musacchio.
REAZIONE DEL SUBMARINO - E' Rossi l'uomo che cerca di dare la scossa agli spagnoli, cercando sempre di attaccare in profondita e liberarsi al tiro, anche se senza fortuna, anche grazie alle chiusure di Hoegh. L'occasione più nitida dei primi 25 minuti è proprio per gli spagnoli che con Musacchio, su azione d'angolo, sfiorano il gol, con Djemba Djemba provvidenziale nel salvataggio sulla linea. La partita si accende e diventa immediatamente più intensa, con l'Odense che soffre dietro, ma è sempre pericolosa nelle ripartenze. Il Villarreal invece mette in vetrina la coppia d'attacco con Rossi più incisivo in zona gol - al 30° il tiro dell'azzurro finisce a lato di poco, al 35° invece è Wessels a chiudergli lo spacchio della porta. Il primo tempo regala ancora un'emozione nel finale con Cani che dal limite sfiora l'incrocio dei pali con un gran diagonale.
RIPRESA VIVACE – Anche la ripresa si apre con il Villarreal più propositivo e alla caccia del gol del vantaggio. È sopratutto sui calci da fermo che il Submarino amarillo si rende pericoloso, anche se Rossi per ben due volte non trova la porta da buona posizione. La risposta alle iniziative spagnole arriva al 58° con Traorè che al volo dai 25 metri calcia verso Diego Lopez che deve volare per mettere in angolo. Sul calcio d'angolo che ne segue è però il Villarreal ad andare vicinissimo al vantaggio con Nilmar, che lanciato da Diego Lopez salta tre uomini e si presenta davanti a Wessels che in uscita riesce a chiudere lo specchio della porta mettendo in corner. Partita vivace e ricca di emozioni nonostante nella prima ora di gioco il risultato sia ancora sullo 0-0. In questa fase centrale della ripresa è Wessels – portiere dei danesi – ad ergersi a protagonista con diverse parate efficaci, che impediscono a Rossi e Nilmar di scrivere il proprio nome nel tabellino. La partita si spegne progressivamente – a causa anche delle forze che vengono meno – con il Villarreal che comunque riesce a creare ancora qualche azione pericolosa in area, trovando però sulla sua strada un sempre attento Wessels.
L'ODENSE PASSA – Quando la gara sembra essere ormai incanalata sul pari arriva l'errore gravissimo di Zapata, che sbaglia il tocco verso il proprio portiere favorendo l'inserimento di uno straordinario Andreasen che controlla e fulmina Diego Lopez per il vantaggio danese.
TRIPLICE FISCHIO – Il Villarreal soffre solo nei primi 20 minuti, mettendo poi in mostra tutte le qualità di cui è dotata dominando per larghi tratti la gara, pur senza trovare la via del gol, per demeriti propri e per meriti altrui – Hoegh e Wessels su tutti. Alla fine arriva l'errore che pesa come un macigno da parte del neo arrivato Zapata, che mette in salita non solo la gara, ma anche la qualificazione alla fase a gironi. Al ritorno i gialli di Spagna saranno chiamati alla rimonta. Rimonta possibile, ma non facile per quanto si è visto questa sera. L'Odense infatti ha messo in mostra non solo grandi doti fisiche, ma anche un'ottima qualità di palleggio e alcune individualità – Traoré; Kadrii e Andreasen – di tutto rispetto. Sarà difficile per i danesi riuscire a conquistare la fase a girono, ma con due risultati utili su tre tutto il paese scandinavo sogna il grande risultato.
I TABELLINI:
Marcatori: 84° Andreasen (o)
ODENSE (4-4-1-1): Wessels; Ruud, M. Christensen, Hoegh, C. Sorensen; Johansson, Traoré, Djemba-Djemba, Kadrii; Andreasen; Gislason (80° Falk).
VILLARREAL (4-4-2) : Diego López; Oriol, Musacchio, Zapata, Mario Gaspar; Marchena (85° Ruben), Bruno Soriano, Cani, Borja Valero; Nilmar (82° Camunas), Rossi.
